{"id":50390,"date":"2019-12-08T05:45:07","date_gmt":"2019-12-08T05:45:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=50390"},"modified":"2024-02-02T13:44:01","modified_gmt":"2024-02-02T13:44:01","slug":"la-giustizia-a-venezia-la-camera-del-tormento-e-la-tortura-dello-scasso-di-corda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=50390","title":{"rendered":"La giustizia a Venezia; la Camera del Tormento e la tortura dello &#8220;scasso di corda&#8221;"},"content":{"rendered":"<h3>La giustizia a Venezia; la <em>Camera del Tormento<\/em> e la tortura dello &#8220;<em>scasso di corda<\/em>&#8220;<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Girolamo Quarti<\/strong> della <em>contrada di San Cassan<\/em>, &#8220;<em>balotin<\/em>&#8221; del Consiglio, avena prima di cominciare la votazione nascoste &#8220;<em>assae balote in un bossolo de s\u00ec<\/em>&#8220;, aveva quindi tentato di &#8220;<em>far brolio<\/em>&#8220;. Subito arrestato, seppe che alloggiava in casa di <strong>Marco Priuli<\/strong> e sorse allora il sospetto che il patrizio lo avesse istigato a compiere il &#8220;<em>brolio<\/em>&#8221; in suo favore, ma il &#8220;<em>balotin<\/em>&#8221; neg\u00f2 recisamente con gran giuramenti. Condotto dinanzi al <em>Consiglio dei Dieci<\/em>, sier <strong>Alvise Barbaro<\/strong> lo invit\u00f2 a confessare e messer <strong>Quarti<\/strong> rispose: &#8220;<em>mi no &#8216;l so, le balote hera nel bossolo et mi non saveva, chi l&#8217;have messe no &#8216;l so et lo zuro<\/em>&#8220;. Nella stessa sera fu messo alla tortura: gli si diede due tratti di corda e fu posto sul cavalletto dove ebbe slogate le ossa dei piedi ma nulla confess\u00f2. Due giorni dopo, nel pomeriggio, raccoltosi di nuovo il Consiglio, <strong>Girolamo Quarti<\/strong> fu condotto ancora nella camera &#8220;<em>dil tormento<\/em>&#8220;, tuttavia neppure questa volta confessava sebbene &#8220;<em>fo dito haveli dato venti scassi di corda!<\/em>&#8220;. Gli fu fatto il processo e venne condannato a bando perpetuo con taglia di ducati cinquecento &#8220;<em>di so beni, se preso a romper il bando<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 16 gennaio, messo quel misero corpo in una barca, venne condotto a Fusina dove lo spettava una carrozza di casa <strong>Priuli<\/strong> con cuscini e materassi e su quella raggiunse il confine verso Ferrara. Un servo del <strong>Priuli<\/strong> lo accompagn\u00f2 sempre, e quando il povero <strong>Quarti<\/strong> ebbe raggiunto <em>Copparo<\/em> al di l\u00e0 del Po, lo accolse sier <strong>Marco Priuli<\/strong> in una casetta tolta appositamente in affitto. Il <strong>Sanudo<\/strong> commenta: &#8220;<em>Tutto feva creder che sier Marco havesse istig\u00e0 il balotin per so conto, ma contra il patricio no se puol preceder non avendo Girolamo Quarti confess\u00e0, et fu per tutta la terra<\/em> (citt\u00e0) <em>un gran parlar di questo homo che con tanti tormenti mai feva confession<\/em>&#8220;. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tortura dello &#8220;<em>scasso di corda<\/em>&#8221; doveva servire per ottenere la confessione di un reo o di un testimonio, e consisteva nel legare le mani dietro la schiena al reo, poi con una corda e una carrucola il corpo veniva issato a qualche metro da terra, facendo cos\u00ec gravare tutto il peso del corpo sulle spalle. La corda veniva lasciata andare, facendo precipitare l&#8217;indiziato, prima che cadesse al suolo, la corda veniva fermata di colpo, provocando uno strappo ai muscoli e la slogatura delle braccia all&#8217;altezza dell&#8217;articolazione delle spalle (scasso). Il reo veniva cos\u00ec lasciato penzolante con le spalle slogate, poi le spalle venivano risistemate e una nuova sessione di tortura poteva avere luogo. (2) Potevano essere dati tre <em>scassi<\/em> al giorno, e se necessario replicati per tre giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;utilizzo dello &#8220;<em>scasso di corda<\/em>&#8220;, come strumento per ottenere la confessione da parte di un colpevole, era comunemente usato fino agli inizi del Settecento, quando entr\u00f2 in disuso. Questo tipo di tortura veniva usato con qualche garanzie per il presunto reo: un giudice che faceva torturare ingiustamente un innocente era per legge reo di morte; la tortura non poteva essere applicata ai minori di 14 anni, alle donne gravide fino a 40 giorni dopo il parto, ai dottori, agli avvocati, alle persone poste in alta dignit\u00e0, ai religiosi, ai vecchi di oltre 60 anni. Non si poteva torturare nei giorni destinati al culto e non si poteva torturare nessuno prima che fossero passate dieci ore dal suo ultimo pasto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla tortura non potevano essere presenti n\u00e9 gli avvocati n\u00e9 i procuratori, uno scrivano doveva notare tutto quello che diceva il reo: lamenti, grida, ululati, se rispondeva, se taceva, se stesse sulla corda in forma dormiente, se diceva &#8220;<em>calatemi che dir\u00f2 la verit\u00e0<\/em>&#8220;, quando confessava doveva stare sulla corda finch\u00e9 non finiva, poi si slegava e si rimandava in prigione. La deposizione resa <em>in tormentis <\/em> doveva essere successivamente ratificata, si lasciava passare un giorno poi si portava il reo davanti il giudice dove fattagli la lettura della confessione veniva ratificata. (3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicino alla Sala del Tormento vi erano delle celle chiamate &#8220;<em>cameroti<\/em>&#8221; che servivano per la detenzione temporanea di chi subiva la tortura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 22 febbraio 1929.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tratto_di_corda\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tratto_di_corda<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) Antonio Barbaro. Pratica Criminale. In La &#8220;giustizia&#8221; nell&#8217;ordinamento veneziano di Ivone Cacciavillani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giustizia a Venezia; la Camera del Tormento e la tortura dello &#8220;scasso di corda&#8220; Girolamo Quarti della contrada di San Cassan, &#8220;balotin&#8221; del Consiglio, avena prima di cominciare la votazione nascoste &#8220;assae balote in un bossolo de s\u00ec&#8220;, aveva quindi tentato di &#8220;far brolio&#8220;. 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