{"id":50102,"date":"2019-11-12T06:26:46","date_gmt":"2019-11-12T06:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=50102"},"modified":"2024-02-02T13:56:59","modified_gmt":"2024-02-02T13:56:59","slug":"la-famiglia-da-mosto-della-contrada-di-san-canciano-nel-sestiere-di-cannaregio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=50102","title":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Da Mosto, in contrada di San Canciano, nel Sestiere di Cannaregio"},"content":{"rendered":"<h3>La famiglia e il palazzo Da Mosto, in contrada di San Canciano, nel Sestiere di Cannaregio<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche cronista scrive che la famiglia <strong>Da Mosto<\/strong> provenisse sa Padova, qualche altro da Oderzo, fatto \u00e8 che, famiglia ricca e di buon lignaggio venne ascritta al patriziato veneziano nel 1245 come afferma un vecchio codice della nostra Marciana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel tempo i <strong>Da Mosto<\/strong> possedevano il palazzo in Canal Grande dirimpetto alle &#8220;<em>Fabbriche nuove di Rialto<\/em>&#8220;, una delle pi\u00f9 interessanti e caratteristiche case veneziane di tipo veneto bizantino pervenuta fino a ni, nonostante i rimaneggiamenti del piano a terra e l&#8217;aggiunta dei due piani superiori, adorna di capitelli, patere, cornici, rivestimenti marmorei pregevoli resto della primitiva antica abitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>A ca&#8217; da Mosto al traghetto di santi Apostoli<\/em>&#8221; nacque nel 1432 il famoso navigatore <strong>Alvise Da Mosto<\/strong>, carattere irrequieto, energico, avventuroso, il quale poco pi\u00f9 che ventenne partiva da Venezia sulle galere che facevano il solito viaggio annuale di Fiandra, accompagnandosi al capitano della <em>muta<\/em> (flottiglia) il patrizio <strong>Marco Zeno<\/strong> della <em>contrada dei Crociferi<\/em>, pi\u00f9 tardi dei <em>Gesuiti<\/em>. L&#8217;armatella per il forte vento contrario dovette riparare al <em>Capo San Vincenzo<\/em> dove dimorava alla &#8220;<em>Villa do infante<\/em>&#8220;, il principe ereditario del Portogallo, don <strong>Enrico<\/strong> figlio del re <strong>Giovanni primo<\/strong>, esperto nelle cose nautiche e nelle scienze astronomiche, le cui spedizioni lungo le coste occidentali dell&#8217;Africa gli avevano dato una buona rinomanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui Alvise Da Mosto conobbe il giovane principe: ambedue d&#8217;animo intraprendente si capirono subito, e il patrizio ritornato dal suo viaggio di <em>Fiandra<\/em>, entusiasta sempre pi\u00f9 delle spedizioni africane dei Portoghesi, il 22 marzo 1455 partiva da <em>San Vincenzo<\/em> sopra una galera fornitagli dall&#8217;infante per raccomandazione del console veneziano <strong>Conti<\/strong>. Toccata <em>Madera<\/em>, pass\u00f2 alle <em>Canarie<\/em>, si spense pi\u00f9 innanzi fino al <em>Capo Bianco<\/em> e al <em>Senegal<\/em>, poi incontrandosi con due caravelle, comandate dal genovese <strong>Usodimare<\/strong>, si univa a quelle, e insieme avanzarono fino alle foci del fiume <em>Gambia<\/em>, senza per\u00f2 poterlo risalire per l&#8217;opposizione degli indigeni e l&#8217;ammutinamento delle ciurme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornato il <strong>Da Mosto<\/strong> a <em>San Vincenzo<\/em>, l&#8217;anno appresso correva di nuovo in mare; scopriva le isole del <em>Capo Verde<\/em>, penetrava per un percorso di novanta miglia nel <em>Rio Grande<\/em>, ma non riuscendo a superare la violenza della corrente, volgeva la prora a settentrione e faceva ritorno in Portogallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di queste spedizioni l&#8217;intrepido patrizio pubblic\u00f2 un preciso racconto, testimone del merito del nostro navigatore, pregevole per copia di notizie sulle popolazioni, sui governi, sui prodotti, sui traffici, si delle coste marittime che di alcune regioni interne del continente africano, e di cui le posteriori scoperte hanno confermato le piena verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle indicazioni di <strong>Alvise<\/strong> lavor\u00f2 assai probabilmente il suo amico frate <strong>Mauro<\/strong> nel pacifico <em>monastero di San Michele di Murano<\/em> intorno al suo famoso planisfero, il pi\u00f9 grande monumento della cosmografia di quei tempi, eseguito verso il 1460, e che forma ancora una delle principali ricchezze della nostra Marciana. <strong>Alvise<\/strong> fu il pi\u00f9 celebre tra i discendenti dei <strong>Da Mosto<\/strong>, ma sembra, almeno con la scorta dei fatti, che nella seconda met\u00e0 del cinquecento la nobile famiglia non avesse pi\u00f9 la ricchezza di prima, poich\u00e9 il palazzo avito, &#8220;<em>la ca&#8217; grande de il Mosto al traghetto di santi Apostoli<\/em>&#8221; era venduta e aperta a pubblico albergo, e pare che fin d&#8217;allora la famiglia si fosse divisa tra i <strong>Da Mosto<\/strong> di <em>San Pantalon<\/em> e l&#8217;altro ramo di <em>San Marcuola<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il palazzo dei <strong>Da Mosto<\/strong>, allora nella parrocchia dei <em>Santi Apostoli<\/em> oggi in quella di <em>San Canciano<\/em>, divenne il famoso albergo del &#8220;<em>Leon Bianco<\/em>&#8220;, uno dei primi alberghi veneziani, celebre specialmente nel Settecento, per gli illustri personaggi che ospit\u00f2, per gli illustri personaggi che ospit\u00f2, tra i quali l&#8217;imperatore <strong>Giuseppe secondo<\/strong>, nelle sue due visite alla Dominante, e i <em>principi ereditari di Russia<\/em> sotto il nome di <em>conti del Nord<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1716 nel nostro albergo avvenne un terribile fatto di sangue: due ufficiali del reggimento <strong>Schulemburg<\/strong> ivi alloggiati si offesero atrocemente e snudate le spade nel cortile caddero entrambi mortalmente feriti, il primo fin\u00ec di vivere al pontile del traghetto, l&#8217;altro sotto il portico &#8220;<em>qual va al ponte di santi Apostoli<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla caduta della Repubblica, la famiglia patrizia dei <strong>Da Mosto<\/strong>, ramo <em>San Pantalon<\/em>, non aveva che due vecchi celibi che morirono qualche anno dopo, mentre il ramo di <em>San Marcuola<\/em>, quanto mai prolifico, contava ben venticinque maschi i cui discendenti vivono ancora. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 30 marzo 1933.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia e il palazzo Da Mosto, in contrada di San Canciano, nel Sestiere di Cannaregio Qualche cronista scrive che la famiglia Da Mosto provenisse sa Padova, qualche altro da Oderzo, fatto \u00e8 che, famiglia ricca e di buon lignaggio venne ascritta al patriziato veneziano nel 1245 come afferma un vecchio codice della nostra Marciana. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":50169,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[282,4335],"tags":[2837,667,141,2623,2619],"class_list":{"0":"post-50102","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-famiglia","8":"category-giovanni-malgarotto","9":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p50102","10":"tag-parrocchia-di-san-canzian","11":"tag-sestiere-di-cannaregio","12":"tag-venezia","13":"tag-venice"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/DSC_0968.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50102"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109681,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50102\/revisions\/109681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}