{"id":42989,"date":"2022-11-21T04:26:53","date_gmt":"2022-11-21T04:26:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=42989"},"modified":"2023-01-20T18:44:29","modified_gmt":"2023-01-20T18:44:29","slug":"la-madonna-della-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=42989","title":{"rendered":"La Madonna della Salute"},"content":{"rendered":"<h3>La Madonna della Salute<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;origine della festa della <strong>Madonna della Salute<\/strong> risale al 1630, anno in cui sub\u00ec il flagello di una terribile pestilenza. I primi casi di morte si verificarono nei mesi di giugno e di luglio e nel mese di agosto il terribile morbo da <em>Sant&#8217;Agnese<\/em>, <em>San Vio<\/em> e <em>San Gregorio<\/em> si propag\u00f2 in tutte le contrade della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venezia che contava allora centocinquantamila abitanti era diventata una citt\u00e0 spettrale e l&#8217;incubo della morte sovrastava su tutti. I lazzaretti erano insufficienti ad accogliere gli infetti; insufficienti era pure il numero di coloro che erano addetti al soccorso dei malati. Il lezzo dei morti contaminava le strade, parenti ed amici esponevano i cadaveri sulle soglie o li gettavano dalle finestre. I superstiti, pi\u00f9 somiglianti a larve che ad uomini, si aggiravano per le calli deserte che echeggiavano del lamento dei moribondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 22 ottobre 1630 Doge e Senatori per scongiurare la cessazione dell&#8217;immane flagello fecero voto di erigere una chiesa alla <strong>Madonna della Salute<\/strong>, come era avvenuto durante la peste del 1576 quando era stato eretto un tempio al redentore. Venne pure stabilito che nei quindici sabati successivi fosse fatta intorno alla <em>Piazza di San Marco<\/em> una devota processione, alla quale avrebbero preso parte il Doge, il Senato e la nobilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la peste non accennava a diminuire. Il 9 novembre i morti furono 595 e nell&#8217;intero mese, che fu il pi\u00f9 funestato dalla calamit\u00e0, si raggiunse il triste bilancio di 11.966 vittime. Il morbo continu\u00f2 a dilagare con violenza fino al mese di agosto dell&#8217;anno successivo. A Venezia c&#8217;erano stati 46.536 decessi e 35,639 a <em>Murano, Malamocco e Chioggia<\/em>. Complessivamente le vittime nelle lagune furono perci\u00f2 82.175 e nell&#8217;intero territorio veneto i morti salirono a 600.000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 novembre la citt\u00e0 venne dichiarata libera dal contagio che si era protratto per sedici mesi. Quel giorno dedicato al ringraziamento per la cessazione della peste, fu solennizzato con una festa straordinaria. Portici, colonne, finestre di Piazza San Marco erano addobbate con arazzi e tappeti. Archi ornati di festoni erano stati eretti da San Marco a San Mois\u00e8. Si snod\u00f2 una straordinaria processione, alla quale parteciparono le sei <em>Scuole Grandi<\/em> e gli <em>Ordini religiosi<\/em> con ventun stendardi. Da San Marco la processione si avvi\u00f2 verso il luogo dove stava sorgendo il tempio dedicato alla Vergine e l\u00ec fu cantato il <em>Te Deum<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti infieriva ancora la peste quando tre Senatori erano stati incaricati di scegliere il luogo adatto alla costruzione della chiesa promessa in voto. La scelta cadde sul terreno circostante l&#8217;edificio sacro della <em>Santissima Trinit\u00e0<\/em>. Le case cominciarono ad essere smantellate nel mese di gennaio del 1631 e il primo giorno di aprile fu posta la prima pietra. Furono impiegati ventisei mesi per il lavoro delle fondamenta e vennero piantati 110.772 pali. Ma si era solo agli inizi dell&#8217;opera ingente che si sarebbe protratta fino al 1681. Il tempio fu consacrato dal patriarca <strong>Alvise Sagredo<\/strong> il 9 novembre 1687.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1670 la chiesa si arricch\u00ec di un nuovo gioiello, l&#8217;immagine della <strong>Madonna della Salute<\/strong>, il cui arrivo a Venezia \u00e8 collegato con la fine della guerra di <em>Candia<\/em>, conclusa il 6 settembre 1669. Il generale <strong>Francesco Morosini<\/strong> prima di abbandonare la citt\u00e0 ai Turchi sottrasse fra numerosi altri arredi sacri e oggetti d&#8217;arte anche l&#8217;immagine della <strong>Vergine detta di San Tito<\/strong> perch\u00e9 era venerata nella cattedrale di Candia, dedicata al Santo cretese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;immagine sacra giunse a Venezia con i resti dell&#8217;armata e con decreto del Senato del 26 febbraio 1670 fu destinata all&#8217;altare della <strong>Madonna della Salute<\/strong>. L&#8217;icona fu trasportata nel tempio con pompa solennissima il 21 novembre di quell&#8217;anno, festa della <em>Presentazione<\/em>, e d&#8217;allora quella data sostitu\u00ec la celebrazione annuale che veniva fatta il 28 novembre, anniversario della liberazione dalla peste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;icona bizantina risale al secolo XIII e raffigura l&#8217;<em>Odigitria<\/em>. Alla immagine viene data pure la denominazione di <em>Mesopanditissa<\/em>, cio\u00e8 <em>Mediatrice di pace<\/em> d&#8217;ambedue le parti, titolo derivato dalla pacificazione avvenuta a Candia nel 1264 tra le dodici famiglie nobili dell&#8217;isola e <strong>Marco Dandolo<\/strong> rappresentante del dominio veneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 dicembre 1921 il pontefice <strong>Benedetto XV<\/strong> decor\u00f2 il tempio con i titoli e i privilegi di basilica. Il 23 aprile 1922 avvenne la solenne incoronazione della <strong>Vergine e del Bambino<\/strong>. Veniva cos\u00ec riparato l&#8217;oltraggio inferto alla venerata icona nel 1797 quando, caduta la repubblica e sovvertite le leggi e le tradizioni con vandalici saccheggi ed espoliazioni ladresche, vennero sottratte le corone d&#8217;oro che ornavano il capo della Madre e del Figlio. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Don Silvio Tramontin (a cura di). Il Culto dei Santi a Venezia. Venezia, Studium Cattolico Veneziano, 1965<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Madonna della Salute L&#8217;origine della festa della Madonna della Salute risale al 1630, anno in cui sub\u00ec il flagello di una terribile pestilenza. 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