{"id":39844,"date":"2018-07-02T05:28:31","date_gmt":"2018-07-02T05:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=39844"},"modified":"2026-01-11T19:39:04","modified_gmt":"2026-01-11T19:39:04","slug":"parrocchia-di-san-giacomo-maggiore-apostolo-vulgo-san-giacomo-da-lorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=39844","title":{"rendered":"Parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo vulgo San Giacomo da l&#8217;Orio"},"content":{"rendered":"<div data-zoom=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/DSC_8652m-scaled.jpg\" class=\"zoom\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/DSC_8652m-scaled.jpg\"><\/div>\n<p><em>Parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo vulgo San Giacomo da l&#8217;Orio dall&#8217;Iconografia delle trenta Parrocchie &#8211; Pubblicata da Giovanni Battista Paganuzzi. Venezia 1821<\/em><\/p>\n<h3>Parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo vulgo San Giacomo da l&#8217;Orio<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Localit\u00e0<\/em> Nel descrivere la Parrocchia dei Santi Ermagora e Fortunato (<em>San Marcuola<\/em>), ho accennato che alcune isolette della citt\u00e0 formavano un gruppo, attraversato dal Canal Grande, il qual gruppo chiamavasi <em>Luprio<\/em>, o <em>Lupao<\/em>, od <em>Orio<\/em>, nome dappoi perduto dalle altre, ma conservato dalla sola isoletta ove giace la parrocchia in oggetto, la cui chiesa, intitolata all&#8217;apostolo San Giacomo Maggiore, volgarmente \u00e8 detta San Giacomo dall&#8217;Orio.<\/p>\n<h4>Chiesa<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fondazione<\/em> Alcuni scrittori riportano al X Secolo, od in quel torno, l&#8217;erezione di questa chiesa fabbricata per cura delle famiglie <strong>Campoli<\/strong> di Oderzo, e <strong>Muli<\/strong> delle Contrade; l&#8217;oscurit\u00e0 de tempi rende per\u00f2 molto dubbiose tali notizie. Un antico marmo innestato sulla facciata colla iscrizione VVV ha fatto arguire, essersi fondato il tempio nell&#8217;anno 555, ci\u00f2 per altro non combinando con le relazioni dei cronisti, \u00e8 verosimile, che quella data si riferisca all&#8217;Era Veneta, e quindi al 976 dell&#8217;Era Cristiana, e concorderebbe cos\u00ec con la maggiorit\u00e0 delle opinioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per\u00f2 fuor di dubbio, che nel 1225 la chiesa fu rinnovata quasi del tutto, a spese delle famiglie <strong>Badovara<\/strong>, e da <strong>Mula<\/strong>, e sottoposta alla giurisdizione del patriarca di Grado, che la conserv\u00f2 sino alla unione di quella cattedra con la vescovile di Olivolo ossia Castello. Ebbe il tempio altro ristauro radicale ai tempi del <strong>Sansovino<\/strong> (secolo XVI), nella quale circostanza venne decorato di preziosi marmi e di scelte pitture. \u00c8 sommamente ammirabile nel suo interno una colonna di verde antico, che sostiene due arcate dell&#8217;ala destra di chi entra per la maggior porta, la quale supera quante colonne fregiano i veneti monumenti, per la estraordinaria sua dimensione come per la venust\u00e0 e politura del marmo, e per l&#8217;elegante jonico capitello che la corona.<\/p>\n<h4>Parrocchia<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come l&#8217;epoca dell&#8217;innalzamento della Chiesa, incerta \u00e8 del pari anche quella della istituzione della parrocchia: per\u00f2 si annovera fra le pi\u00f9 antiche della citt\u00e0. L&#8217;ampio suo circondario venne alquanto ristretto per la riforma del 1810. Con quel movimento le venne aggregata piccola parte della Parrocchia di San Simeon Profeta, tuttora sussistente, e le si unirono alcune frazioni delle allora soppresse Parrocchie di Sant&#8217;Ubaldo, di Sant&#8217;Agostino, di San Giovanni Decollato, e di Sant&#8217;Eustachio (<em>San Stae<\/em>). Ma nel tempo medesimo le furono staccate molte contrade, le quali s&#8217;aggiunsero alle due Parrocchie di San Cassiano e di San Simeon Profeta.<\/p>\n<h4>Chiese nel circondario di questa parrocchia attualmente ufficiate<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>San Giovanni Battista Decollato (vulgo San Zan Degol\u00e0)<\/strong><\/em> Oratorio Sacramentale. La famiglia <strong>Venier<\/strong> innalz\u00f2 questa chiesa sino dal 1007, fu rinnovata nel 1213 a spese della famiglia <strong>Pesaro<\/strong>, indi ristaurata ed ampliata nel 1709. Per la gi\u00e0 accennata riforma fu soppressa questa parrocchia e chiusa la chiesa, la quale per\u00f2 nel 1818 venne restituita al culto divino come Oratorio Sacramentale. Nel giorno della commemorazione del santo titolare, correndo l&#8217;anno 1358, la flotta veneta ottenuto avendo segnalata vittoria sulla genovese presso l&#8217;isola di Negroponte, decret\u00f2 il governo di celebrarne l&#8217;anniversario; senonch\u00e8 alquanto angusta essendo la chiesa, fu disposto, che alla ricorrenza del giorno suddetto, il doge con la signoria visitasse la Basilica di San Marco onde solennizzare il faustissimo avvenimento.<\/p>\n<h4>Localit\u00e0 meritevoli di particolare menzione.<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Ponte e Casa dell&#8217;Anatomia<\/strong><\/em> In questo edificio facevasi una volta l&#8217;anatomia del cadaveri umani, di gi\u00e0 prescritta dalla veneta legge 27 maggio 1368: poco appresso venne ivi istituito un collegio medico, il quale poi con bolla di papa <strong>Paolo II<\/strong> <strong>(Pietro Barbo<\/strong> patrizio veneto) salito alla cattedra di San Pietro nel 1464, fu autorizzato a conferire la laurea agli studenti di alcune facolt\u00e0. Di quel collegio, del suo cancelliere, che era il pievano pro tempore della chiesa di San Giovanni in Bragora, e della riforma, e concentrazione di quel corpo scientifico nell&#8217;attuale Ateneo di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Museo Correr<\/strong><\/em> Il veneto patrizio <strong>Teodoro Correr<\/strong> impieg\u00f2 quasi tutto il corso di sua vita, e la massima parte delle sue rendite, nella raccolta di molti interessanti oggetti di antiquaria, scultura, pittura, incisione, e particolarmente di numismatica. Mancato a vivi pochi anni or sono, lasci\u00f2 erede il Comune di Venezia di quella copiosa sua collezione, con la casa in cui \u00e8 riposta, e con una congrua dotazione, ordinando che quel museo fosse tenuto aperto al concorso degli studiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo la volont\u00e0 del generoso iestatore, il Comune affid\u00f2 la custodia di quello stabilimento a due chiarissimi personaggi, i quali si prestano con lodevole impegno nel soddisfare alla curiosit\u00e0 degli amatori di quelle preziosit\u00e0. Fra i molti e rari oggetti che vi si custodiscono, si distingue la Pianta di Venezia in alzato, disegnata sopra grande scala, che porta la data 1500, e che si reputa lavoro di <strong>de&#8217; Barbari<\/strong>: oltre la stampa, di pi\u00f9 fogli composta, vi si serbano anche le tavole incise in legno, che ne formano la matrice. L&#8217;eruditissimo <strong>Cicogna<\/strong>, nella dotta sua illustrazione delle <em>Iscrizioni veneziane<\/em> (Tom. IV, pag. 647 e 699), parla anche di questa opera, accennando per\u00f2, esserne incerto l&#8217;autore, e sapersi soltanto, che <strong>Antonio Colb<\/strong>, o <strong>Cholb<\/strong>, o <strong>Kolb<\/strong> di Norimberga, avendo rappresentato il grave dispendio sostenuto pel corso di tre anni per far eseguire l&#8217;intaglio della pianta suddetta, ottenne dal governo veneto, in data 30 ottobre 1500, il privilegio esclusivo per la relativa edizione, e ci\u00f2 per quattro anni, e con facolt\u00e0 di diramarla dovunque, pagando per\u00f2 il dazio normale. Da quei documenti risulta ancora, che la stampa vendevasi al prezzo di tre ducati per ogni esemplare. (Vedi <strong>Algarotti<\/strong>, Tom. VIII, pag. 218).<\/p>\n<h4>Palazzi<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Palazzo Battagia.<\/strong><\/em> <strong>Pietro Antonio Battaggia<\/strong> prestato avendo nel 1500 eminenti servigi alla veneta signoria, fu assunto al patriziato, ed ebbe dal governo in dono una casa, e 25,000 ducati. Celebri furono nelle armi anche i successori di lui, e quella doviziosa famiglia innalz\u00f2 poi sontuoso palazzo sul Canal Grande entro i confini di questa parrocchia. L&#8217;architettura \u00e8 di <strong>B. Longhena<\/strong>, e sebbene improntata del gusto pesante del secolo XVII, \u00e8 per\u00f2 pregiabile per la solidit\u00e0 e per la interna distribuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Fondaco dei Turchi<\/strong><\/em> Questo vasto edificio, respiciente pure sul Canal Grande, apparteneva una volta al Duca di Ferrara: lo si annovera fra i pi\u00f9 antichi della citt\u00e0, come lo manifesta la sua arabo-bizantina euritmia. Nel 1621 la veneta Repubblica, per viste di polizia, lo assegn\u00f2 ad ospizio del negozianti ottomani che frequentavano questo porto: da ci\u00f2 prese il nome di Fondaco dei Turchi. Ora \u00e8 convertito a privati usi diversi. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) ANTONIO QUADRI. Descrizione topografica di Venezia e delle adiacenti lagune. Tipografia Giovanni Cecchini (Venezia, 1844)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo vulgo San Giacomo da l&#8217;Orio dall&#8217;Iconografia delle trenta Parrocchie &#8211; Pubblicata da Giovanni Battista Paganuzzi. Venezia 1821 Parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo vulgo San Giacomo da l&#8217;Orio Localit\u00e0 Nel descrivere la Parrocchia dei Santi Ermagora e Fortunato (San Marcuola), ho accennato che alcune isolette della citt\u00e0 formavano un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":125674,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[607,2005],"tags":[220,175],"class_list":["post-39844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mappe-venezia","category-parrocchie","tag-parrocchia-di-san-giacomo-dallorio","tag-sestiere-di-santa-croce"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/DSC_8652m-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39844"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125653,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39844\/revisions\/125653"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/125674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}