{"id":33885,"date":"2018-01-18T12:07:06","date_gmt":"2018-01-18T12:07:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=33885"},"modified":"2024-02-20T13:02:44","modified_gmt":"2024-02-20T13:02:44","slug":"ponte-privato-di-ca-rezzonico-sul-rio-de-san-barnaba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=33885","title":{"rendered":"Ponte privato di C\u00e0 Rezzonico, sul Rio de San Barnaba"},"content":{"rendered":"<h3>Ponte privato di C\u00e0 Rezzonico, sul Rio de San Barnaba. Fondamenta del Tragheto &#8211; C\u00e0 Rezzonico<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ponte in legno; struttura in legno e ferro, <em>bande<\/em> in legno. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il palazzo disegnato dal <strong>Longhena<\/strong> nel secolo XVII, il quale da principio apparteneva ai <strong>Bon<\/strong>, ma poi nel secolo successivo fu acquistato dai <strong>Rezzonico<\/strong>, che nel 1752 lo rifabbricarono sopra disegno del <strong>Massari<\/strong>, aggiungendovi il terzo piano. In quest&#8217;occasione, essendo il 5 agosto caduto dall&#8217;alto un macigno con cinque uomini sopra, tre di essi morirono issofatto; <strong>Giuseppe Pedoio<\/strong>, architetto, ebbe spezzati una gamba ed un braccio, e mor\u00ec il giorno dopo; solo il quinto, con l&#8217;amputazione di una gamba, sopravvisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia <strong>Rezzonico<\/strong>, avendo offerto alla Repubblica 100 mila ducati fu ammessa al patriziato l&#8217;anno 1687 nelle persone dei fratelli <strong>Quintiliano<\/strong>, <strong>Abbondio<\/strong>, e <strong>G. Battista<\/strong>. Cos\u00ec incomincia la parte presa in <em>Pregadi<\/em> il 9 aprile dell&#8217;anno suddetto: &#8220;<em>Discendono li fedelissimi Quintiliano, Abbondio ab: e Gio. Batta, fratelli Rezzonico, fu del q. Carlo, d&#8217;antica e nobile famiglia, che nella citt\u00e0 di Como, sostenendo la dignit\u00e0 del decurionato, pot\u00e8, per le azioni benemerite e generose dei suoi proavi, vedersi insignita dei titoli di liberi baroni del Sacro Romano Impero, e della marca speziosa della gran Croce di Malta. Il f\u00f9 fedelissimo Aurelio Rezzonico, zio paterno di questi degni superstiti, posponendo ogni altra prerogativa a quella di suddito volontario della Repubblica, trasport\u00f2 il proprio domicilio in questa dominante, nella quale, esercitando verso di noi gli atti di un pio devoto ossequio, ha chiuso onoratamente i suoi giorni, lasciando ai nepoti lo stimolo del suo vivo esempio per imitarlo. Abbracciano essi volentieri l&#8217;opportunit\u00e0 della congiuntura ecc<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gloria dei <strong>Rezzonico<\/strong> sal\u00ec al suo apogeo nel 1758, allorch\u00e9, ai 5 di luglio, <strong>Carlo<\/strong>, figlio di <strong>Giovanni Battista<\/strong>, uno dei fratelli aggregati nel 1687 al patriziato, sal\u00ec al solio pontificio sotto il nome di <strong>Clemente XIII<\/strong>. Giubilante la Repubblica, elesse allora cavalieri&nbsp; <strong>Aurelio<\/strong> fratello, e <strong>Lodovico<\/strong>, nipote del sommo gerarca, innalzando pure <strong>Aurelio<\/strong> alla dignit\u00e0 di <em>Procuratore di San Marco<\/em> soprannumerario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senonch\u00e8 il giubilo di casa <strong>Rezzonico<\/strong> venne turbato dalla morte di <strong>Vittoria Barbarigo<\/strong>, madre di <strong>Clemente XIII<\/strong>, successa il 29 luglio del medesimo anno 1758. In quell&#8217;occasione, per tradurre il cadavere alle domestiche tombe dei Mendicanti, si form\u00f2 dal <em>palazzo Rezzonico<\/em> alla riva opposta del Canal Grande un ponte di barche sopra cui sfil\u00f2 il funebre corteo. L&#8217;anno successivo, ai 25 marzo, il pontefice don\u00f2 ai Veneziani la <em>Rosa d&#8217;Oro<\/em>, e questi ai 7 marzo 1761 fregiarono della stola Procuratoria anche il di lui nipote <strong>Lodovico<\/strong>, che ottenne il grado di Assistente al solio Pontificio, e di Gonfaloniere del Senato e popolo Romano. <strong>Lodovico<\/strong> ebbe tre fratelli <strong>Carlo<\/strong> e <strong>Giovanni Battista<\/strong> cardinali, ed <strong>Abbondio<\/strong> senatore di Roma, nonch\u00e9 una sorella maritata col N. U. <strong>Lodovico Widman<\/strong>. In <strong>Abbondio<\/strong>, morto nel 1810, si estinse la famiglia. (2)<\/p>\n<p>(1) ConoscereVenezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Giuseppe Tassini. Curiosit\u00e0 Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ponte privato di C\u00e0 Rezzonico, sul Rio de San Barnaba. Fondamenta del Tragheto &#8211; C\u00e0 Rezzonico Ponte in legno; struttura in legno e ferro, bande in legno. 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