{"id":31282,"date":"2017-12-04T17:45:32","date_gmt":"2017-12-04T17:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=31282"},"modified":"2026-10-10T13:54:24","modified_gmt":"2026-10-10T13:54:24","slug":"magistrature-per-la-milizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=31282","title":{"rendered":"Magistrature relative alla Milizia"},"content":{"rendered":"<h3>Magistrature relative alla Milizia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Magistrature per l&#8217;amministrazione della Milizia si componevano di quattordici magistrature a tenore delle varie esigenze, che concorrono al buon ordine e alla vitalit\u00e0 di un regolato esercito di terra e di mare.<\/p>\n<ul>\n<li><a name=\"Pagatori Armamento\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Pagatori all&#8217;Armamento<\/strong><\/em>, ufficio principale che amministrava economicamente l&#8217;armata, e la pagava.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Provveditori all'Armar\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Provveditori all&#8217;Armar<\/strong><\/em>, davano gli ordini per provvedere le cose necessarie all&#8217;armare delle galere e delle navi, tenevano i registri degli uffiziali di marina, dei marinai e degli altri impiegati. Consegnavano ai capitani i legni da guerra, gli altri generi di pubblica ragione ed oggetti militari.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Patroni all'Arsenal\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Patroni, Provveditori, Inquisitori all&#8217;Arsenal<\/strong><\/em>, erano questi tre uffici distinti e scelti per l&#8217;amministrazione, l&#8217;ordine, la disciplina dell&#8217;<em>Arsenale di Venezia<\/em>. I <strong><em>Patroni<\/em><\/strong> qui vi domiciliavano a vicenda e tenevano la direzione e custodia immediata. I <strong><em>Provveditori<\/em><\/strong> in tutti i rapporti vigilavano all&#8217;amministrazione e direzione superiore. Gli <strong><em>Inquisitori<\/em><\/strong> istituiti negli ultimi tempi della Repubblica attendevano ad una riforma generale, che fosse conforme ai progressi del tempo e delle altre nazioni europee. Le deliberazioni del <em>Senato<\/em> in questo proposito, che si conservano nell&#8217;archivio, mostrano che nel Settecento non era, come si dice, la repubblica n\u00e9 senza spirito, n\u00e9 senza forza.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Provveditori alle Artiglierie\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Provveditori alle Artiglierie<\/strong><\/em>, avevano la custodia di codesto ramo militare, il dovere di consegnare l&#8217;armi, di attendere alle fabbriche delle polveri, al retto uso e distribuzione delle medesime. Sotto la loro dipendenza erano i bombardieri o artiglieri militari, che godevano nelle pubbliche solennit\u00e0 il privilegio di fare da guardie di onore. Si sceglievano quasi sempre da veneti artisti.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Provveditori sopra Camere\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Provveditori sopra Camere<\/strong><\/em>, i quali, bench\u00e8 in principalit\u00e0 formassero parte delle magistrature, che regolavano la pubblica economia; s&#8217;ingerivano tuttavolta anche negli affari della milizia, per quanto avesse potuto riferirsi all&#8217;esercizio della propria giurisdizione.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Provveditori alle Fortezze\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Provveditori alle Fortezze<\/strong><\/em>, avevano l&#8217;autorit\u00e0 sopra tutto quanto spettava a fortezze e fortificazioni. Vi erano nell&#8217;archivio e disegni e modelli moltissimi dei pi\u00f9 illustri architetti ed ingegneri; ma nelle politiche rivoluzioni rest\u00f2 spogliato, e pi\u00f9 non contiamo che gli aridi cataloghi dei nomi delle fortezze e dei disegnatori, o poco pi\u00f9.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Governatori alle Galere\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Governatori alle Galere dei Condannati<\/strong><\/em>, l&#8217;indicazione di questo magistrato spiega l&#8217;oggetto. La buona repubblica, anzich\u00e8 far gemere una moltitudine di rei nell&#8217;oscurit\u00e0 di una prigione, si serviva dei medesimi nell&#8217;uso delle galere, e in questa guisa liberava i sudditi fedeli da un ufficio, che non poteva riuscire se non penoso.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Presidenti alla Milizia di Mar\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Presidenti ed Aggiunto alla Milizia di Mar<\/strong><\/em>, a difendersi dai Turchi, che nella met\u00e0 del secolo XVI estesero il loro dominio nell&#8217;arcipelago, il <em>Senato<\/em> giudic\u00f2 opportuno di allestire un&#8217;armata marittima di cento galee sottili, e fu questa raccomandata ad un collegio composto di venti nobili, dei quali quattro scelti dal corpo del senato e gli altri dal maggior consiglio. Al collegio si aggiunsero i due <em>Provveditori all&#8217;Arsenal<\/em>, i due <em>Patroni all&#8217;Arsenal<\/em>, ed i <em>Provveditori all&#8217;Artiglieria<\/em>. Nel 1585 avvenne la riforma di detto collegio, in virt\u00f9 di cui si crearono tre <em>Presidenti alla Milizia di Mar<\/em>, e nel 1733 si aggiunse un quarto con il titolo di <em>Aggiunto<\/em>. L&#8217;uffizio di questa magistratura era principalmente quello di provvedere l&#8217;armata marittima d&#8217;uomini da remo atti alla marina dell&#8217;et\u00e0 d&#8217;anni 18 ai 50. Si sceglievano questi dalle comunit\u00e0 del <em>Dogado<\/em>, dalla plebe delle arti meccaniche, dalle citt\u00e0 e scuole e fraglie laiche, dai barcaiuoli dei traghetti esterni ed interni, che dovevano contribuire lo stabilito numero di uomini. Da questi si traevano i galeotti. Questa servit\u00f9 personale si convert\u00ec in contribuzione di denaro ripartita tra il ceto della classe di persone sunnominata, e quindi a questo magistrato apparteneva l&#8217;amministrazione ed esazione della detta <em>tansa<\/em>, e cos\u00ec l&#8217;altra chiamata il <em>taglione<\/em> imposta ai negozianti sopra l&#8217;utilit\u00e0 del loro traffico, e ad altre persone sopra il profitto del loro impiego.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Provveditori Bosco del Montello\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Provveditori al Bosco del Montello<\/strong><\/em>, questo bosco posto nella provincia di Treviso, fecondissimo di roveri, non era che ad uso solamente dell&#8217;<em>Arsenale<\/em> di Venezia. Il <em>Consiglio dei Dieci<\/em> ne aveva la cura suprema, ed i tre <em>Provveditori<\/em> presi dal suo corpo, vegliavano sopra l&#8217;amministrazione e trasgressione di usurpatori, che rigorosamente venivano puniti. Alla custodia immediata vi era un capitano scelto dai falegnami dell&#8217;arsenale con molte guardie a cavallo.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Deputati Bosco di Montona\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Deputati sopra la Valle e Bosco di Montona<\/strong><\/em>, il <em>Capitano di Raspo<\/em> aveva la custodia; ma scoperti vari abusi, nel 1612 il Consiglio dei Dieci, che teneva la presidenza, elesse dal proprio corpo due deputati, che esercitavano la stessa autorit\u00e0 dei <em>Provveditori al Bosco del Montello<\/em>. Del legname di questo bosco si serviva l&#8217;arsenale.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Visdomini alla Tana\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Visdomini alla Tana<\/strong><\/em>, \u00e8 la <em>Tana<\/em> una lunghissima sala dell&#8217;Arsenale, in cui si lavora i sartiami per le navi. L&#8217;ufficio dei <em>Visdomini<\/em>, detti anche <strong><em>Officiali alla Camera del Canevo<\/em><\/strong>, era quello di attendere alla fabbricazione di sarte, gomene, vele, e di provvedere la necessaria quantit\u00e0 di canape.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Esecutori delle Deliberazioni\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Esecutori delle Deliberazioni del Senato<\/strong><\/em>, attendevano a far eseguire con la possibile sollecitudine gli ordini del Senato, principalmente in tempo di guerra.<\/p>\n<\/li>\n<li><a name=\"Inquisitori sopra Pubblici Roli\"><\/a>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Inquisitori sopra l&#8217;Amministrazione dei Pubblici Roli<\/strong><\/em>, questa magistratura, istituita nel 1771 dal <em>Senato<\/em>, sopraintendeva ai ruoli militari dell&#8217;armata terrestre, alla classificazione dei reggimenti e delle compagnie, a notare gli ufficiali e soldati, a mantenere l&#8217;ordine e la forza necessaria al presidio ed alla difesa dello Stato, e finalmente a custodire le munizioni da guerra e da bocca. (1)<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giuseppe Cappelletti. Storia delle Magistrature Venete. Stabilimento Tipografico Grimaldo &amp; C. Venezia 1873.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Magistrature relative alla Milizia Le Magistrature per l&#8217;amministrazione della Milizia si componevano di quattordici magistrature a tenore delle varie esigenze, che concorrono al buon ordine e alla vitalit\u00e0 di un regolato esercito di terra e di mare. Pagatori all&#8217;Armamento, ufficio principale che amministrava economicamente l&#8217;armata, e la pagava. 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