{"id":29934,"date":"2017-11-11T20:20:41","date_gmt":"2017-11-11T20:20:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=29934"},"modified":"2024-07-29T15:18:52","modified_gmt":"2024-07-29T15:18:52","slug":"festa-di-santa-marta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=29934","title":{"rendered":"La Festa di Santa Marta"},"content":{"rendered":"<h3>La Festa di Santa Marta<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi \u00e8 nulla in questa festa che richiami alla memoria n\u00e9 una segnalata vittoria, n\u00e9 una particolar devozione; e se porta un titolo s\u00ec venerabile, ci\u00f2 \u00e8 perch\u00e9 si celebra nel giorno di Santa Marta, e nella contrada che ne ha poi ricevuto il nome, la quale si stende sopra l&#8217;estremo lembo della citt\u00e0, che guarda il ponente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In antico parecchie brigate s\u00ec recavano entro certe barche alla pesca della <em>sogliola<\/em>, il miglior pesce che si mangi in luglio, e sulla sera smontavano a terra, e l\u00e0 sul fatto facevano gozzoviglia sulla riva pi\u00f9 prossima, godendovi l&#8217;aria fresca confortatrice delle forze illanguidite dalla fatica del pescare, non meno che dal caldo della stagione. Divenuta in appresso pi\u00f9 ricca la popolazione, ed introdottavisi la mollezza, si lasci\u00f2 l&#8217;opera della pesca ai poverelli, costretti ad esercitarla per vivere, ed il faticoso trattenimento di prima si cangi\u00f2 allora in un singolare divertimento. Vi s&#8217;immagin\u00f2 una cena generale, in cui signoreggiava, come signoreggia anche ai d\u00ec nostri, la <em>sogliola<\/em>, antica protagonista, nobilitata poi coll&#8217; aggiunta di una salsa, detta volgarmente <em>saor<\/em>; e questa salsa poi, come assai spesso avviene, usurpando per se tutti gli onori, fin\u00ec con divenire il Nume non solo delle altre varie vivande, ma, per cos\u00ec dire, di tutta la cena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;annuo spasso tanto pi\u00f9 merita la nostra attenzione, perch\u00e9 \u00e8 uno di quelli, in cui il buon popolo veneto pi\u00f9 segnatamente offre in mezzo alla gioia pi\u00f9 viva il quadro d&#8217;un popolo amico dell&#8217;ordine, della pace e della sociale armonia. Sembra, a dir vero, che s\u00ec gran turba non sia che una sola famiglia, i cui membri, bench\u00e9 infiniti, siano congiunti con un solo legame; e che uno stesso spirito, un principio stesso gli animi tutti, quello del comun piacere. Sentiamo noi pure certa dolce compiacenza in descrivere uno spettacolo interamente spontaneo e non ordinato, se non da quel sentimento che inspira l&#8217;universale piacere, e l&#8217;uso inveterato in questa citt\u00e0 di fare delle corse sull&#8217;acqua: uso che rese il suo popolo ingegnoso pi\u00f9 di qualunque altro per inventarle singolari e brillanti, e per eseguirle con desterit\u00e0 sorprendente. Ma il tempo che trasvola insieme col destino, cangia, distrugge, e null&#8217;altro per sciagura ci lascia, che rimembranze. Richiamiamo dunque a noi stessi ed ai nostri lettori questa scena interessante, come se ci fosse dinanzi agli occhi, bench\u00e9 altro di essa al presente non ci rimanga che languide tracce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il luogo principale di questa festa marittima, di questa cena generale \u00e8 il Canal della Giudecca, le cui acque non si scorgono pi\u00f9 che per intervalli, e quasi paiono altrettante strisce di fuoco agitate da remi, tanto grande \u00e9 la copia di barche, che le ricoprono, e tanto raddoppiata \u00e8 l&#8217;illuminazione sopra le barche stesse. Nella sera di Santa Marta il ricco si mostra, \u00e8 vero, con grande splendore, ma non con fasto; e se impiega molto danaro nell&#8217;ornare la sua <em>peota<\/em>, noi fa per avvilire gli altri, ma per mostrare il suo buon gusto. L&#8217;ornamento primario delle <em>peote<\/em> consiste nei lumi. La mira \u00e8 di accoppiare la magnificenza ad una disposizione elegante e simmetrica. Spesso sulla prua si collocano concerti di voci e di strumenti da fiato, li cui suoni ripercossi dall&#8217;acqua producono un delizioso effetto, che il silenzio della notte rende vieppi\u00f9 seducente. Societ\u00e0 numerose cittadinesche si uniscono insieme per porsi in altre grandi barche dette <em>tartane<\/em>; queste sono quelle dell&#8217;antico istituto, giacche servivano alla pesca, e sono quelle, che pi\u00f9 particolarmente figurano in questa festa. Anch&#8217;esse brillano per la loro molteplice illuminazione, poich\u00e9 le lunghe funi che servono al maneggio delle vele, sono tutte coperte di palloni variamente colorati. Altre pure ve ne erano di pi\u00f9 piccole, con sopra dei padiglioni, degli archi formati di rami d&#8217;albero, delle ghirlande di fiori a pi\u00f9 guise illuminate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin la pi\u00f9 infima barchetta del meschino pescatore \u00e8 coronata di fronzuti rami intrecciati insieme con il suo pallone di carta, in cui arde un lumicino: in ciascuna di esse siedono attorno una mensa pi\u00f9 o meno sontuosa, quei che si sono insieme riuniti per darsi in preda al diletto; e toccando i bicchieri, i <em>toasts<\/em> eccitati dall&#8217;amicizia, e dalla libert\u00e0 promuovono la letizia comune. Il modesto artigiano nel suo battello circondato dalla famigliola assapora con gusto il suo piatto di pesce, ed applaudendo senza invidia ai concerti armonici delle <em>peote<\/em> e delle <em>tartane<\/em>, ch&#8217;egli accompagna, si crede di formar parte di quelle societ\u00e0. Egli gode con esse, o almeno quanto esse. Vedilo; ei ride di cuore al par di quegli strepitanti convitati, e le due candele che ardono ai due capi del suo legno entro i palloni, opera della sua industria, lo soddisfano egualmente, che la magnifica illuminazione atta ad offuscare lo splendore della luna, e rischiarante nel suo passaggio tutte le rive. A centinaia le leggiere gondolette seguono le barche maggiori; esse godono dello spettacolo ed insieme lo ravvivano, e tutto questo miscuglio di legni d&#8217;ogni specie forma una confusione che, anzich\u00e9 metter timore, riesce molto grata e piacevole a vedersi. Qui non ha luogo ne la vanit\u00e0, n\u00e9 la gara, perch\u00e9 niuno aspira alla precedenza; la festa \u00e8 per tutti, n\u00e9 alcuno ha il diritto di sopraffare gli altri per passar egli solo, ritardando l&#8217;altrui cammino, sospendendolo o facendolo torcere altrove. Si vedono fermi presso le rive mille battelli, anch&#8217;essi con eleganza forniti e illuminati, dove i vivandieri stanno somministrando i cibi; qualcuno ha pur anco la sua musica. Sopra le menzionate rive, che si dicono Zattere, le botteghe di caff\u00e8 e le bettole sono piene zeppe di gente. Fuori delle loro porte stanno apparecchiate delle tavole; tutto \u00e8 illuminato, s\u00ec che par giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 poi ch&#8217;\u00e8 sommamente bizzarro, e in vivo modo palesa la semplicit\u00e0 del popolo, son le cucine ambulanti, e stranamente piantate qua e l\u00e0 per le vie. Un uomo schiera sul suolo i suoi corbacci di sogliole preparate per cuocersi. Sopra due pietre posa due fasci di legno incrociati, e un po&#8217; di carbone acceso: versa alquante stille di olio entro una padella, e con grida e strilli insoliti invita chi passa ad approfittarsi di quell&#8217;apparecchio, che col fumo e coll&#8217; odore provoca l&#8217;appetito. Diffidi cosa \u00e8 il resistere a s\u00ec potente attrattiva; si arresta il passo, si prendono a sedili alcune panche, e cos\u00ec alla rinfusa si forma corona ad un desco. II <em>saor<\/em> \u00e8 gi\u00e0 pronto; che aspettar altro? si mangia con squisito piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutta la lunghezza di questa contrada si vede intanto un gran con corso di persone, che vanno e vengono sino alla piazza di Santa Marta, la quale forma prospetto al canale, e donde si pu\u00f2 godere pienamente lo spettacolo delle barche. Le botteghe del <em>saor<\/em> e d&#8217;altri commestibili sono fornite con eleganza, e illuminate con buon gusto. E specialmente su quella piazza, che si trovano le cucine posticce, in cui spiccano qual secondaria vivanda i polli arrosto. Ivi un suono confuso di tazze, di piatti, ivi il cicalio e grido dei venditori misto a cauti incomposti ed a musicali strumenti. Ogni casa si cangia in taverna dove si mangia, si beve, e godesi allegramente in una felice armonia sociale e fraterna. L&#8217;osservatore il pi\u00f9 rigido noi giungerebbe a scoprire in mezzo a questa immensa moltitudine riunita il menomo seme di discordia, la pi\u00f9 leggera disputa, cosa ch&#8217;\u00e8 propria soltanto del popolo veneto in tutte le sue feste per brillanti e numerose che siano, a segno che mai non si ebbe bisogno di chiamare il soccorso della forza pubblica; ed i magistrati gelosi di conservare in tutta la sua purit\u00e0 il candore di questa felice concordia, avevano la maggior cura, onde la forza non fosse mai visibile in questi giorni, tanto temevano di affliggere colla sua presenza dei cittadini, che si abbandonavano senza riserva alla confidenza generale, e agli inviti del piacere, riponendo la tranquillit\u00e0 di ciascuno sotto la sorveglianza degli altri propri concittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa festa, o per dirla alla veneziana, questa <em>sagra<\/em> non finisce se non quando il sole comincia a riscaldar coi suoi raggi quelle teste un poco gi\u00e0 riscaldate dal liquore di Bacco: ma nel partire si osserva la stessa tranquillit\u00e0, che vi era nel venire, e da per tutto regna quell&#8217;amabile cordialit\u00e0 e quella dolce allegria, che dissipa le querele domestiche, e riconcilia i nemici nel modo pi\u00f9 stabile. Ed infatti la miglior pace \u00e8 quella che si fa col bicchiere alla mano. <em>Perch\u00e9 i Monarchi si fanno tra loro la guerra?<\/em> diceva un bevitor famoso: <em>Perch\u00e8 non tracannano mai insieme<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) GIUSTINA RENIER MICHIEL. Origine delle Feste veneziane. (MILANO 1829. Presso gli editori degli annali universali delle scienze e dell&#8217;industria.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Festa di Santa Marta Non vi \u00e8 nulla in questa festa che richiami alla memoria n\u00e9 una segnalata vittoria, n\u00e9 una particolar devozione; e se porta un titolo s\u00ec venerabile, ci\u00f2 \u00e8 perch\u00e9 si celebra nel giorno di Santa Marta, e nella contrada che ne ha poi ricevuto il nome, la quale si stende [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":29959,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[218],"tags":[2321],"class_list":["post-29934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-feste","tag-festa-di-santa-marta"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Sagra-Santa-Marta.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29934"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":118133,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29934\/revisions\/118133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}