{"id":29919,"date":"2023-10-28T04:46:54","date_gmt":"2023-10-28T04:46:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=29919"},"modified":"2024-02-01T14:01:55","modified_gmt":"2024-02-01T14:01:55","slug":"nicolo-daragona-o-faragone-ruffiano-omicida-1729","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=29919","title":{"rendered":"Nicol\u00f2 d&#8217;Aragona o Faragone, ruffiano, omicida (1729)"},"content":{"rendered":"<h3>Nicol\u00f2 d&#8217;Aragona o Faragone, ruffiano, omicida (1729)<sup>1<\/sup><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nicol\u00f2 d\u2019Aragona<\/strong> o <strong>Faragone<\/strong>, figlio d\u2019un contadino delle vicinanze d\u2019<em>Ariano<\/em> nella Puglia, aveva sortito dalla natura un ingegno destro e svegliato, per cui, sdegnando la bassa condizione di sua famiglia, si applic\u00f2 agli studi, percorsi i quali, si acconci\u00f2 prima qual praticante da un avvocato della sua patria, e poi qual pedagogo da D. <strong>Costanzo della Noce<\/strong>. Scoperto reo di furto in ambe le case, e subita una condanna, stimo opportuno di mutar aria, e venne a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui sprovveduto di mezzi di sussistenza, fu costretto in sulle prime a chiedere l\u2019elemosina, ma coll\u2019andar del tempo si diede a vivere di scrocchi. Abitavano allora in quella citt\u00e0 a San Fantino, e precisamente non lungi dal <em>Ponte del Tintor<\/em><sup>2<\/sup>, due donne madre e figlia, dette le <em>Romane<\/em>, sebbene fossero native del regno di Napoli, <strong>Fortunata<\/strong> l\u2019una e l\u2019altra <strong>Leonora<\/strong> chiamate, le quali, esercitavano il mestiere meretricio, cercando pero di mantenersi in buona riputazione col fare qualche beneficenza, e col frequentare le sacre funzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u2019introdusse il <strong>Faragone<\/strong> nella lor casa, ed adocchiati gli ori onde erano adorne, e gli argenti della mensa, concep\u00ec il pensiero d\u2019impadronirsi a qualunque costo di quegli effetti. Si fece adunque di famiglia, sostenendo presso le donne ora la parte dell\u2019amante, ora quella del ruffiano. Avendo poi divisato il colpo, incominci\u00f2 a sparger voce che le <em>Romane<\/em> stavano per partire, e che per un contratto fatto con esse egli era divenuto padrone di tutte le loro mobilie, e poteva anche disporre della casa ove abitavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi una sera va a trovarle, cena, e si pone a letto in mezzo delle medesime, ma quando le vede immerse nel sonno, impugna il ferro, e le scanna ambedue, rinserrando i cadaveri in un forziere, ed involando quanto possedevano in ori ed argenti, fino al piccolo agnusdei che la <strong>Fortunata<\/strong> con alcune scritte devote portava sotto le vesti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatto questo, e venuto il mattino, corre dal farmacista di <em>Santa Maria Zobenigo<\/em>, a cui le sventurate avevano ordinato un medicamento, e ne rimanda l\u2019ordine dicendo che erano partite. In seguito chiama <strong>Vicenzo Sottilo<\/strong>, barcaiolo del traghetto di San Maurizio, ritorna in barca alla casa dell\u2019uccise, carica il forziere insieme ad alcuni materassi e coperte, va a casa propria a San Vitale, depone coperte e materassi, ed imbarca all\u2019incontro una grossa pietra che copriva la pila del pozzo, e finalmente, al sopraggiungere della notte, si fa condurre in Canal della Giudecca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col\u00e0 dando ad intendere al barcaiolo che il forziere era pieno di tabacco di contrabbando, e che conveniva affondarlo, vi attacca la pietra con una corda, e lo getta nell\u2019onde. Il barcaiolo per\u00f2, che aveva notato sulle coperte alcune macchie di sangue, insospettisce, e posto a terra il galantuomo, corre a denunziare il fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si fa una perquisizione in casa di <strong>Nicol\u00f2<\/strong>, e vi si trovano gli oggetti insanguinati, nonch\u00e9 due ricapiti delle donne, l\u2019uno col nome di <strong>Fortunata Trucoli<\/strong>, e l\u2019altro con quello di <strong>Eleonora Cruci<\/strong>. Egli e tosto messo in prigione, n\u00e9 si tarda ad aprire il processo. Quand\u2019ecco appare galleggiante nel Canal della Giudecca verso Sant\u2019Agnese il forziere con entro i cadaveri delle trucidate. Ecco come era andata la cosa. Allorquando il ribaldo getto nell\u2019onde il forziere, la corda che vi teneva attaccata la pietra s\u2019attraverso ad una gomena d\u2019un naviglio cola ancorato, sicch\u00e9, restando a cavalcioni forziere da una banda, e pietra dall\u2019altra, venne ben presto a manifestarsi il delitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In vista di ci\u00f2 fu il reo condannato il 24 settembre 1729 ad aver mozzo il capo, e poscia ad essere diviso in quarti da affiggersi nei soliti luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ANNOTAZIONI<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><sup>1<\/sup> E&#8217; tratto questo racconto dal codice <strong>Cicogna<\/strong> 3392 che contiene il Placito di Zuane Magno Avogador di Comun contro Nicola d\u2019Aragona. Il <strong>Cicogna<\/strong> stesso parlo brevemente del fatto medesimo nel Volume V. delle sue <em>Iscrizioni Veneziane<\/em>, e precisamente col\u00e0 ove tratta di esso <strong>Zuane Magno<\/strong>. Vedi anche i <em>Registri dei Giustiziati<\/em>. Non cos\u00ec si possono consultare le <em>Raspe<\/em>, mancando il volume contenente le sentenze del 1729.<br \/>\n<sup>2<\/sup> In tal guisa per una prossima tintoria si chiamava quel ponte che ora si chiama della <em>Verona<\/em> per una locanda all\u2019insegna della <em>Verona<\/em>, che posteriormente vi fu stabilita d\u2019accanto. Vedi le mie <em>Curiosit\u00e0 Veneziane<\/em> Vol. II, Pag. 288. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giuseppe Tassini. Alcune delle pi\u00f9 clamorose condanne capitale.&nbsp; (Venezia, Premiata tipografia di Gio. Cecchini 1866)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicol\u00f2 d&#8217;Aragona o Faragone, ruffiano, omicida (1729)1 Nicol\u00f2 d\u2019Aragona o Faragone, figlio d\u2019un contadino delle vicinanze d\u2019Ariano nella Puglia, aveva sortito dalla natura un ingegno destro e svegliato, per cui, sdegnando la bassa condizione di sua famiglia, si applic\u00f2 agli studi, percorsi i quali, si acconci\u00f2 prima qual praticante da un avvocato della sua patria, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30011,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[622,4686],"tags":[2315,2316],"class_list":["post-29919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-condanne","category-giuseppe-tassini","tag-nicolo-daragona-o-faragone","tag-ponte-del-tintor"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/DSC_0708.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29919"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":136288,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29919\/revisions\/136288"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}