{"id":28576,"date":"2026-06-30T00:51:48","date_gmt":"2026-06-30T00:51:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=28576"},"modified":"2026-06-30T05:48:24","modified_gmt":"2026-06-30T05:48:24","slug":"famiglia-rezzonico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=28576","title":{"rendered":"La famiglia Rezzonico"},"content":{"rendered":"<h3>La famiglia Rezzonico<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia <strong>Rezzonico<\/strong>, avendo offerto alla Repubblica 100 mila ducati, fu ammessa al patriziato l&#8217;anno 1687 nelle persone dei fratelli <strong>Quintiliano<\/strong>, <strong>Abbondio<\/strong>, e <strong>Giovanni Battista<\/strong>. Cos\u00ec inizia la parte presa in <em>Pregadi<\/em> il 9 aprile dell&#8217;anno suddetto: &#8220;<em>Discendono li fedelissimi Quintiliano, Abbondio e Giovanni Batta, fratelli Rezzonico, fu del q. Carlo, di antica e nobile famiglia, che nella citt\u00e0 di Como, sostenendo la dignit\u00e0 del decurionato, pot\u00e8, per le azioni benemerite e generose dei suoi proavi, vedersi insignita dei titoli di liberi baroni del Sacro Romano Impero, e della marca speziosa della gran Croce di Malta. Il f\u00f9 fedelissimo Aurelio Rezzonico, zio paterno di questi degni superstiti, posponendo ogni altra prerogativa a quella di suddito volontario della Repubblica, trasport\u00f2 il proprio domicilio in questa dominante, nella quale, esercitando verso di noi gli atti di un pio devoto ossequio, ha chiuso onoratamente i suoi giorni, lasciando ai nepoti lo stimolo del suo vivo esempio per imitarlo. Abbracciano essi volentieri l&#8217;opportunit\u00e0 della congiuntura ecc<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gloria dei <strong>Rezzonico<\/strong> sal\u00ec al suo apogeo nel 1758, allorch\u00e8, ai 5 di luglio, <strong>Carlo<\/strong>, figlio di <strong>Giovanni Battista<\/strong>, uno dei fratelli aggregati nel 1687 al patriziato, sal\u00ec al solio pontificio sotto il nome di <strong>Clemente XIII<\/strong>. Giubilante la Repubblica, elesse allora cavalieri <strong>Aurelio<\/strong>, fratello, e <strong>Lodovico<\/strong>, nipote del sommo gerarca, innalzando pure <strong>Aurelio<\/strong> alla dignit\u00e0 di <em>Procuratore di San Marco soprannumerario<\/em>. Senonch\u00e8 il giubilo di casa <strong>Rezzonico<\/strong> venne turbato dalla morte di <strong>Vittoria Barbarigo<\/strong>, madre di <strong>Clemente XIII<\/strong>, successa il 29 luglio del medesimo anno 1758. In quell&#8217; occasione, per tradurre il cadavere alle domestiche <em>tombe dei Mendicanti<\/em>, si form\u00f2 dal <em>palazzo Rezzonico<\/em> alla riva opposta del Canal Grande un ponte di barche sopra cui sfil\u00f2 il funebre corteo. L&#8217;anno successivo, il 25 marzo, il pontefice don\u00f2 ai Veneziani la <em>Rosa d&#8217;Oro<\/em>, e questi ai 7 marzo 1761 fregiarono della stola Procuratoria anche il di lui nipote <strong>Lodovico<\/strong>, che ottenne il grado di Assistente al solio Pontificio, e di Gonfaloniere del Senato e popolo Romano. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stemma gentilizio della famiglia <strong>Rezzonico<\/strong>, secondo la descrizione data dal <strong>Freschot<\/strong>, era: &#8220;<em>scudo quadripartito; il primo punto, che \u00e8 rosso, \u00e8 caricato di una croce d&#8217;argento, il secondo e il terzo, che \u00e8 nero, \u00e8 caricato di una torre pure d&#8217;argento; il quarto punto \u00e8 rosso con due sbarre dello stesso metallo, nel cuore uno scudo d&#8217;oro con la corona caricato di un aquila nera<\/em>&#8220;. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Libro dei Nobili Veneti ora per la prima volta messo in luce. Tipografia delle Murate. Firenze 1866<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Casimiro Frescot. La Nobilt\u00e0 Veneta ossia Tutte le Famiglie Patrizie con le figure de suoi Scudi e Arme. Venezia 1707<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia Rezzonico La famiglia Rezzonico, avendo offerto alla Repubblica 100 mila ducati, fu ammessa al patriziato l&#8217;anno 1687 nelle persone dei fratelli Quintiliano, Abbondio, e Giovanni Battista. Cos\u00ec inizia la parte presa in Pregadi il 9 aprile dell&#8217;anno suddetto: &#8220;Discendono li fedelissimi Quintiliano, Abbondio e Giovanni Batta, fratelli Rezzonico, fu del q. 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