{"id":26583,"date":"2024-03-17T06:00:13","date_gmt":"2024-03-17T06:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=26583"},"modified":"2024-03-17T06:06:13","modified_gmt":"2024-03-17T06:06:13","slug":"chiesa-di-santa-maria-in-broglio-vulgo-dellascensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=26583","title":{"rendered":"Chiesa di Santa Maria in Broglio vulgo dell&#8217;Ascensione"},"content":{"rendered":"\n<h3>Chiesa di Santa Maria in Broglio vulgo dell&#8217;Ascensione<\/h3>\n<p><strong>Storia della chiesa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ordine religioso dei Cavalieri Templari, gi\u00e0 tanto celebre nell\u2019Oriente, fu istituito nell\u2019anno 1118 per mantener sicure le strade ai devoti pellegrini, che viaggiavano per i luoghi di Terra Santa, dalle infestazioni degli assassini, e dei malviventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possedeva questa militare religione nelle citt\u00e0 pi\u00f9 cospicue della cristianit\u00e0 case e monasteri, e per l\u2019opportunit\u00e0, che avevano i pellegrini di ritrovar in Venezia facile il tragitto per la Palestina, ivi si erano per i Cavalieri Templari fondate due case con le annesse chiese; l\u2019una delle quali era sorta il titolo di <em>San Giovanni Battista del Tempio<\/em>, e l\u2019altra si chiamava <em>Santa Maria in Capo di Broglio<\/em>, ora conosciuta sotto il nome dell\u2019Ascensione, mistero divenuto poi titolo della chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vuole far credere una popolare tradizione, che per essere stata l\u2019antica chiesa fabbricata vicina all\u2019orto delle <em>monache di San Zaccaria<\/em> abbia desunta la denominazione di <em>Capo di Broglio<\/em>; ma constando da pubblici documenti, mai essersi cotanto estesi i confini di quel monastero fondato nei tempi stessi col palagio ducale sotto il governo d\u2019<strong>Angelo Participazio<\/strong> doge, \u00e8 pi\u00f9 tosto credibile, che abbia ottenuto tal nome dalla vicinanza del luogo, ove solevano i nobili aspiranti a qualche carica ridursi ad implorare i suffragi; il che dai veneziani si dice brogliare, e far broglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia della cagione di una tal denominazione, certo \u00e8, che la <em>Chiesa di Santa Maria<\/em>, e le, annesse fabbriche furono possedute dai cavalieri del Tempio sino all\u2019anno 1311, in cui la loro religione fu miseramente soppressa per comando di papa <strong>Clemente V<\/strong> nel Concilio di Vienna, ed i loro beni assegnati furono all\u2019altra religione militare dei Cavalieri Gerosolimitani ora detti di Malta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esecuzione del pontificio comando si presentarono nell\u2019anno 1311 avanti al doge <strong>Giovanni Soranzo<\/strong> a nome della loro religione <em>Niccol\u00f2 da Parma priore della casa di San Giovanni Gerosolimitano di Venezia e Banarorso da Treviso ambi dell\u2019ordine dell\u2019Ospitale Gerosolimitano<\/em>, e porgendo lettere circolari del pontefice implorarono, che loro fosse consegnata <em>una casa e chiesa gi\u00e0 posseduta dalla religione del Tempio, chiamata Santa Maria dell\u2019Ordine del Tempio di capo di Broglio<\/em>, la quale ancora era quasi violentemente occupata da un cavaliere templare, nominato <strong>Emmanuele<\/strong>, che si vantava priore di essa casa. Soggiunse a ci\u00f2 il doge, gi\u00e0 esser noto, come tanto la casa, che la chiesa, erano state fabbricate col soldo dell\u2019erario pubblico, e delle elemosine dei nobili veneziani, e poi concesse alla religione dei Templari, a condizione per\u00f2, che dovessero in essa casa alloggiare gli ambasciatori dei principi esteri, ed altri illustri personaggi qualunque volta ne fossero stati richiesti dal Dominio. Che per\u00f2 col patto di tal soggezione non si sarebbe ricusato dall\u2019autorit\u00e0 del governo l\u2019ammetterli in possesso dei luoghi richiesti con l\u2019esclusione del preteso priore ivi abitante. Accettarono di buon grado i deputati della religione gerosolimitana le condizioni proposte, e nel giorno 25 di novembre 1312 fu steso di tutto ci\u00f2 un pubblico documento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come per\u00f2 aveva gi\u00e0 l\u2019Ordine Gerosolimitano fissata la principale sua residenza nell\u2019altro pi\u00f9 dilatato <em>Monastero di San Giovanni Battista<\/em>, cos\u00ec riuscendo piuttosto d\u2019aggravio il mantenimento di un\u2019altra casa, ottenuta avendo prima dal pontefice <strong>Giovanni XXII<\/strong> la necessaria facolt\u00e0, fece di essa chiesa, e dei luoghi annessi assoluta, e perpetua vendita nell\u2019anno 1324 ai procuratori della Chiesa di San Marco, detti di <em>Supra<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passata dunque la chiesa in possesso della Ducale Basilica, i procuratori, perch\u00e9 in essa non si tralasciasse l\u2019ufficiatura del divino culto, la concessero, (come si rileva da un documento dell\u2019anno 1336) ad un certo <em>frate Molano e a suoi compagni<\/em> d\u2019ignoto istituto sotto l\u2019obbligo di un\u2019annua pensione, e di dover essi pure fornire <em>di alloggio gli ambasciatori secolari che arrivassero a Venezia secondo il beneplacito del Dominio<\/em>; essendo pure tenuti di mantener per la celebrazione dei divini uffici almeno due preti: dal che si deduce che il suddetto <strong>Molano<\/strong>, e i di lui compagni, quantunque chiamati frati, fossero di stato laicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Breve tempo stettero in tal luogo questi frati, ricavandosi dai documenti essere poco dopo subentrati alla custodia della chiesa preti secolari, finch\u00e9 nel giorno 17 d\u2019aprile dell\u2019anno 1516, una pia Confraternita dello Spirito Santo, detta dell\u2019<em>Ascensione del Signore<\/em>, l\u2019ottenne dai procuratori per uso di loro devote funzioni, obbligandosi a farvi giornalmente a loro spese celebrar il divino sacrificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bened\u00ec Iddio il fervore di quei devoti, onde cominci\u00f2 frequentarsi l\u2019angusta chiesa da numeroso popolo, e qualche tempo dopo fu con permissione del senato restaurata, ed abbellita in forma assai decente, essendosene incisa la memoria nell\u2019esteriore facciata eretta di marmo, da cui si rileva, aversi dato alla rinnovazione il suo compimento nel giorno 20 di marzo dell\u2019anno 1598.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un frammento del legno della Santissima Croce da <strong>Giovanni Dandolo<\/strong> eletto doge di Venezia nell\u2019anno 1280 fu offerto in pio dono a questa<em> chiesa di Santa Maria di Capo di Broglio<\/em>, allora <em>del Tempio<\/em>. In essa pure onorevolmente si conserva insieme con altre reliquie il corpo di San Bonifacio martire estratto dai sacri sotterranei di Roma. (1)<\/p>\n<p><strong>Visita della chiesa (1733)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">La tavola dell&#8217;altare maggiore far\u00e0 facilmente l&#8217;<em>ascensione di Cristo<\/em> di <strong>Pietro Mera<\/strong>. Il quadro laterale dalla parte destra con la <em>nascita di Maria Vergine<\/em> \u00e8 del <strong>Bellucci<\/strong>. L&#8217;altro dirimpetto a questo con <em>Cristo, che entra trionfante in Gerusalemme<\/em>; \u00e8 opera degna di <strong>Gregorio Lazzarini<\/strong>; Quello che segue passato l&#8217;altare, che ha una palla di maniera incerta forestiera, rappresenta <em>Cristo che disputa fra i dottori<\/em>, ed \u00e8 opera di <strong>Alberto Calvetti<\/strong>. E l&#8217;altro in faccia a questo con la <em>probatica piscina<\/em>, \u00e8 del <em>Celesti<\/em>. Il soffitto con <em>Cristo, che ascende al cielo,<\/em> e gli apostoli sul piano \u00e8 di <strong>Sebastiano Ricci<\/strong>; delle sue prime cose. (2)<\/p>\n<p><strong>Altri eventi pi\u00f9 recenti (1839)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #ded9d9;\">Si sa che alla fine del 1400 fu da procuratori affittato il monastero per uso di osteria all&#8217;insegna<em> della Luna<\/em>, destinando un rettore alla chiesa. La Confraternita per\u00f2 dello Spirito Santo, detta dell\u2019<em>Ascensione<\/em>, eretta quivi sin dal 1233 fece nel 1516 restaurare la Chiesa; ma non la condusse al compimento se non nel 1597 per vari dissidi nati tra essa ed un\u2019altra confraternita, detta, dei ciechi quivi pure istituita e come inquieta in quell\u2019occasione trasportata a San Vitale. Stette su quelle forme la chiesa sino al 1824 in cui venne affatto demolita dopo essere stata soppressa nel 1810. In suo luogo sorge un elegante fabbricato a comodo del vicino <em>albergo della Luna<\/em>. (3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) ANTONIO MARIA ZANETTI. Descrizione di tutte le pubbliche pitture della citt\u00e0 di Venezia ossia Rinnovazione delle Ricche Miniere di Marco Boschini (Pietro Bassaglia al segno di Salamandra &#8211; Venezia 1733)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) ERMOLAO PAOLETTI. Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute ed i costumi. (Tommaso Fontana editore. Venezia 1839).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chiesa di Santa Maria in Broglio vulgo dell'Ascensione Storia della chiesa L\u2019ordine religioso dei Cavalieri Templari, gi\u00e0 tanto celebre nell\u2019Oriente, fu istituito nell\u2019anno 1118 per mantener sicure le strade ai devoti pellegrini, che viaggiavano per i luoghi di Terra Santa, dalle infestazioni degli assassini, e dei malviventi. 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