{"id":25312,"date":"2024-10-29T05:14:57","date_gmt":"2024-10-29T05:14:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=25312"},"modified":"2024-11-03T18:28:44","modified_gmt":"2024-11-03T18:28:44","slug":"chiesa-di-san-nicolo-di-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=25312","title":{"rendered":"Chiesa di San Nicol\u00f2 di Castello"},"content":{"rendered":"\n<h3>Chiesa, Seminario e Ospedale di San Nicol\u00f2 di Castello. <em>Chiesa, Ospedale e Seminario demoliti<\/em><\/h3>\n<p><strong>Storia della chiesa e dell&#8217;ospedale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assediata nell\u2019anno 1473 da numeroso esercito di centomila Turchi la citt\u00e0 di Scutari nella Liburnia, allora soggetta al Dominio della Repubblica, fu con tal valore da <strong>Antonio Loredano<\/strong>, che ne era rettore, difesa, che sopravvenuti gli aiuti di <strong>Mattia re d\u2019Ungheria<\/strong> furono costretti i barbari dopo tre mesi di ostinato attacco ad abbandonarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conosciuta dal senato per un effetto della divina misericordia una s\u00ec lunga difesa contro tutti gli sforzi di tanto formidabile nemico, decret\u00f2 nel giorno 7 di settembre dell\u2019anno 1474, che si dovesse richiedere al sommo pontefice una indulgenza per principiare un luogo di piet\u00e0 a ricetto dei poveri, ed infermi sotto il nome di Ges\u00f9 Cristo in qualche remoto sito, al compimento del quale dopo terminata la dispendiosa guerra contribuisse anco il pubblico erario conveniente soccorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il luogo pi\u00f9 opportuno per l\u2019erezione dell\u2019ospedale fu creduto essere quello, nel quale due anni avanti aveva comandato il Senato la fabbrica di un ampio coperto a ricovero di quei poveri, che non avendo casa propria erano costretti dormire all\u2019aperto sotto i portici di San Marco e di Rialto, per i quali ancora aveva la pubblica provvidenza destinate in elemosina due staia di farina da farne pane in ciascuna settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quivi dunque disposto il disegno dell\u2019ospedale, pose la prima pietra benedetta nei fondamenti nel giorno 7 di aprile dell\u2019anno 1476, <strong>Maffeo Gerardo<\/strong> patriarca di Venezia coll\u2019intervento del doge <strong>Andrea Vendramino<\/strong>, e del senato. Restano ancora certe memorie di essersi speso nella fabbrica ducati ventimila, dei quali milleseicento furono raccolti dalle oblazioni dei fedeli per l\u2019acquisto dell\u2019indulgenza, gli altri furono interamente contribuiti dal pubblico erario. La chiesa fabbricata di assai nobile architettura, e consacrata nel giorno 25 di marzo dell\u2019anno 1503, fu poi ufficiata dai <em>Preti Secolari<\/em>, finch\u00e9 nell\u2019 anno 1591, i <em>Chierici Regolari della congregazione di Somasca<\/em>, avendo avuto la direzione del seminario ducale ivi collocato, con le opportune fabbriche ottennero pur anche la chiesa, a condizione per\u00f2 di dover amministrare i sacramenti agli infermi del vicino ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quivi dunque lasciata una parte del luogo per abitazione dei poveri fu fermata la sede del seminario, instituito per l\u2019istruzione dei chierici destinati all\u2019ufficiatura della Ducale Basilica, il quale ebbe i suoi principi nell\u2019anno 1577, sotto nome di <em>Seminario gregoriano<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cagione di tale nome fu, perch\u00e9 papa <strong>Gregorio XIII<\/strong>, all\u2019istanze del senato concesse con apostolico suo diploma del giorno 23 aprile 1579, che la <em>chiesa e monastero dei Santi Filippo e Giacomo<\/em>, gi\u00e0 da <strong>Sisto IV<\/strong> annessi alla Basilica di San Marco, fossero uniti al nuovo seminario dei chierici con l\u2019aggiunta di mille scudi d\u2019oro di rendita, da unirsi con le rendite dei benefici ecclesiastici semplici, che fossero per vacare nello stato veneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu dunque nell\u2019antico <em>Monastero dei Santi Filippo e Giacomo<\/em>, gi\u00e0 prima destinato alla residenza dei Primiceri, istituito il seminario ducale. Ma conosciutosi dal Senato, esser cosa irregolare, che il Primicerio dignit\u00e0 riguardevole, e primaria nella cappella ducale andasse vagando in case lontane ed incomode, senza ferma residenza, ordin\u00f2 con suo decreto del giorno 12 luglio 1591, che per comodo del seminario ducale fosse assegnata la casa, contigua all\u2019<em>Ospedale di Ges\u00f9 Cristo<\/em>, e la <em>casa dei Santi Filippo e Giacomo<\/em> restituita fosse per abitazione dei primiceri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quei tempi la <em>religione Somasca<\/em> intraprese la direzione del seminario da lei esercitata con lode, e con spirituale e temporale vantaggio dei chierici egualmente bene istruiti e nelle scienze e nella piet\u00e0. (1)<\/p>\n<p><strong>Visita della chiesa (1733)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Una tavola con <em>Maria Annunziata<\/em> \u00e8 di mano di <strong>Francesco Vecellio<\/strong>, ed un\u2019altra tavola con <em>Cristo risorgente<\/em>, e nel piano i <em>Santi Nicol\u00f2, e Giuseppe<\/em> \u00e8 opera di <strong>Pietro Ricchi<\/strong>. (2)<\/p>\n<p><strong>Visita della chiesa (1839)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #ded9d9;\">Grande era questa chiesa di San Nicol\u00f2, di assai nobile architettura, sullo stile dei Lombardi, con la faccia rivolta alla laguna, con cupola, con buone pitture e con tre altari. Le imposte della maggior sua porta, ammirande per il lavoro di ornato, sono state trasportate ad ornare la porta d\u2019ingresso alla fabbrica aggiunta alla Accademia di Belle Arti. I vecchi marinai avevano in questa chiesa una scuola o confraternita instituita sino dal 1573, e privilegiata di poter fare le proprie capitolari riduzioni, oltre al diritto avuto nel 1657 di erigervi un altare dedicato a Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #ded9d9;\">Il fianco destro ed ultimo della fabbrica del seminario veniva quasi lambito dal canale che attraversava i giardini e che sboccava in laguna. A congiungere quindi i due pezzi di terreno che il canale separava, era mestieri di un ponte. (3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) ANTONIO MARIA ZANETTI. Descrizione di tutte le pubbliche pitture della citt\u00e0 di Venezia ossia Rinnovazione delle Ricche Miniere di Marco Boschini (Pietro Bassaglia al segno di Salamandra &#8211; Venezia 1733)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) ERMOLAO PAOLETTI. Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute ed i costumi. (Tommaso Fontana editore. Venezia 1839).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa, Seminario e Ospedale di San Nicol\u00f2 di Castello. 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