{"id":23494,"date":"2024-01-07T05:07:18","date_gmt":"2024-01-07T05:07:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=23494"},"modified":"2024-01-11T08:27:04","modified_gmt":"2024-01-11T08:27:04","slug":"chiesa-di-san-giovanni-grisostono-vulgo-san-zuan-grisostomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=23494","title":{"rendered":"Chiesa di San Giovanni Crisostomo vulgo San Zuan Grisostomo"},"content":{"rendered":"\n<h3>Chiesa di San Giovanni Crisostono vulgo San Zuan Grisostomo<\/h3>\n<p><strong>Storia della chiesa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si aveva per tradizione, che l\u2019antica chiesa fabbricata nell\u2019anno 1080, dalla famiglia <strong>Cattanea<\/strong> ad onore del gran <em>Patriarca di Costantinopoli San Giovanni Grisostomo<\/em>, fosse situata ove ora sono le case, e botteghe poste dirimpetto alla chiesa, che si vede al presente, e di ci\u00f2 ne d\u00e0 anche grave prova l\u2019antica immemorabile consuetudine di portarsi il clero nel giorno della commemorazione dei fedeli defunti a benedire e offrire a Dio preci sul pavimento delle dette case, perch\u00e9 nel fondo di esse ancora riposano i cadaveri nella vecchia chiesa sotterrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un incendio sorto casualmente l\u2019anno 1475 nella parrocchia pat\u00ec non lieve danno anche la chiesa, che gi\u00e0 resa debole per la vecchiezza della sua fabbrica and\u00f2 di giorno in giorno deteriorando; sicch\u00e9 nell\u2019anno 1488, come si legge in un decreto del <em>Senato<\/em>, era cos\u00ec sciolta, e mal condizionata, che minacciava rovina. Sollecito perci\u00f2 al suo rinnovamento il piovano <strong>Lodovico Talenti<\/strong> ne dispose i principi nella larga piazza posta avanti la cadente chiesa, ed il <em>Senato<\/em> al fine di promuoverne con prestezza la riedificazione, nel giorno 29 di gennaio del suddetto anno computato allo stile Veneto, commise al suo ambasciatore in Roma, che impetrasse dal Pontefice <strong>Innocenzo VIII<\/strong> per un decennio indulgenza plenaria a chi nella <em>domenica V di Quaresima<\/em>, detta di <em>Lazaro<\/em>, visitasse, e sovvenisse la detta chiesa quanto priva di rendite, altrettanto ricca per il prezioso tesoro, che possedeva di un braccio del santo suo titolare, che con molte altre reliquie ivi si conserva con venerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste reliquie accennate nel pubblico decreto sono, un osso intero del <em>braccio di Sant\u2019Anna<\/em> onorevolmente custodito, e decorosamente esposto nella di lei solennit\u00e0, <em>tre articoli delle dita di Sant\u2019Andrea apostolo<\/em>, parte di una <em>costa del Precursor di Cristo<\/em>, ed un <em>osso di Santa Elisabetta<\/em> di lui madre, un <em>osso di Santo Stefano Confessore<\/em>, dell\u2019<em>ossa dei Santi tre Re Magi<\/em>; di <em>San Biagio Vescovo e Martire<\/em>, e di <em>Sant\u2019Ilarione Abbate<\/em>, una <em>mascella di Sant\u2019Afra Martire<\/em>, ed un <em>dito della mano di Sant\u2019Onofrio Anacoreta<\/em>, che <strong>Luigi Fabretti<\/strong> prete titolato di San Cassiano ottenne gi\u00e0 in Alessandria, ove era circa l\u2019anno 1500, cappellano, del console veneto, da un <strong>Calogiero<\/strong> <em>Abbate del Monte Sinai<\/em>, ove riposa il corpo del santo eremita, di questo solo dito (come su riferito in processo patriarcale) mancante. Defunto il suddetto sacerdote pervenne la sacra reliquia a <strong>Laura Baseggio<\/strong> di lui cugina, che la rassegn\u00f2 nelle mani del patriarca <strong>Antonio Contarini,<\/strong> da cui fu assegnata nell\u2019anno 1516 a questa parrocchiale chiesa, ove antico era il culto del santo eremita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu frattanto eretta e stabilita la chiesa sul modello (come si dice) di <strong>Tullio Lombardo<\/strong>, di cui \u00e8 una pregiatissima opera la tavola di marmo, rappresentante il <em>Salvatore coi XII Apostoli<\/em> collocata nell\u2019altare della loro cappella, e poi nel giorno 13 di febbraio consacrata, non sapendosi per altro n\u00e9 l\u2019anno, n\u00e9 il prelato, che la consacr\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i suoi piovani conta questa <strong>Alerone Ricardi<\/strong>, eletto da <strong>Nicol\u00f2 IV<\/strong> nell\u2019 anno 1291, vescovo di Torcello, e <strong>Giacomo Giera<\/strong> cancelliere ducale, e poi vescovo di Corone, la di cui sepoltura si vede affissa al muro del chiostro nel monastero dei Santi Giovanni e Paolo. (1)<\/p>\n<p><strong>Visita della chiesa (1839)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Il <strong>Temanza<\/strong> avvisa che il modello della chiesa potrebbe essere di <strong>Sebastiano<\/strong>, mentre le due principali cappelle laterali sulla crociera potrebbero essere opera del <strong>Moro<\/strong>. Chi difatti considera soprattutto agli eleganti piedistalli delle colonne sorreggenti il grand\u2019arco della sinistra cappella vi vede il fare dei <strong>Lombardi<\/strong> diverso dal resto della chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Materia di considerazione potr\u00e0 essere offerta all\u2019amatore primieramente dal quadro sopra la porta laterale esprimente <em>Davide in atto di ricevere i pani della proposizione<\/em>. \u00c8 un\u2019opera del secolo trascorso, e vi hanno in essa i caratteri di armonia, e di bella disposizione delle linee che abbiamo pi\u00f9 volte notati nell\u2019epoca quinta della nostra pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Ci\u00f2 che per altro richiede ogni pi\u00f9 attento esame \u00e8 la tavola del primo altare seguente dove <strong>Giovanni Bellino<\/strong> in bel paese rappresent\u00f2 i <em>Santi Girolamo, Cristoforo e Lodovico vescovo<\/em>. Tutto \u00e8 per entro in questa tavola, vuoi correzione di disegno, vuoi nobilt\u00e0 di panneggiamenti, e disposizione di linee; e vuoi partito in fine, forza di colorito o sentimento nella espressione. Grande vantaggio trarr\u00e0 colui il quale studi in questa tavola del <strong>Bellini<\/strong> nella quale pose il proprio nome col 1513, anno in che da lui fu dipinta; e che fu uno degli estremi del viver suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Bell&#8217;opera troveremo essere nell&#8217;altro altare la tavola col <em>transito di San Giuseppe<\/em> di <strong>Carlo Loth<\/strong>; e trascorsa che si abbia la prima cappella laterale alla maggiore, non inutilmente potranno essere esaminati nel maggior altare s\u00ec il basso rilievo nel parapetto dell&#8217;altare, buona opera del secolo XVI, e s\u00ec la pala col santo titolare ed altri santi di frate <strong>Sebastiano dal Piombo<\/strong>. Il rilievo dato in essa alle figure, l&#8217;impasto e la forza delle tinte la fecero credere opera di <strong>Giorgione<\/strong> maestro di quel dottissimo frate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Nell&#8217;altra cappella laterale alla maggiore vogliono essere osservate le due figure ai lati, significanti <em>San Giovanni Crisostomo e Sant&#8217;Onofrio<\/em> ed attribuite ai <strong>Vivarini<\/strong>. Formavano parte dell&#8217;antico organo ad una coi piccoli comparti che con piacere potranno essere veduti nella sacrestia, la quale sopra la porta ha il busto del parroco <strong>Jacopo Valle<\/strong> morto nel 1617.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #e6d3d3;\">Il basso rilievo che serve di tavola all&#8217;altare della cappella laterale della crociera coi <em>dodici apostoli<\/em> \u00e8 di <strong>Tullio Lombardo<\/strong>. La tradizione vorrebbe finalmente che l&#8217;effigie di <em>Sant\u2019Antonio da Padova<\/em> nell&#8217;ultimo altare fosse stata dipinta ai giorni del santo; ma veramente non \u00e8 anteriore al secolo XV perch\u00e9 \u00e8 dipinta ad olio. Bens\u00ec la confraternita instituita in questa chiesa \u00e8 la prima che in onore di esso santo sia stata instituita in Venezia. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) FLAMINIO CORNER. Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello tratte dalle chiese veneziane e torcellane (Padova, Stamperia del Seminario, 1763).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) ERMOLAO PAOLETTI. Il fiore di Venezia ossia i quadri, i monumenti, le vedute ed i costumi. (Tommaso Fontana editore. Venezia 1839).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa di San Giovanni Crisostono vulgo San Zuan Grisostomo Storia della chiesa Si aveva per tradizione, che l\u2019antica chiesa fabbricata nell\u2019anno 1080, dalla famiglia Cattanea ad onore del gran Patriarca di Costantinopoli San Giovanni Grisostomo, fosse situata ove ora sono le case, e botteghe poste dirimpetto alla chiesa, che si vede al presente, e di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":109067,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[1847,667,141],"class_list":["post-23494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-chiese","tag-chiesa-di-san-giovanni-grisostomo","tag-parrocchia-di-san-canzian","tag-sestiere-di-cannaregio"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DSC_8907.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23494"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109234,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23494\/revisions\/109234"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/109067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}