{"id":23094,"date":"2017-06-20T17:00:04","date_gmt":"2017-06-20T17:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=23094"},"modified":"2025-07-14T13:32:55","modified_gmt":"2025-07-14T13:32:55","slug":"famiglia-sagredo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=23094","title":{"rendered":"La famiglia Sagredo"},"content":{"rendered":"<h3>La famiglia Sagredo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;antica Roma, dove cospicuamente fior\u00ec, passava la famiglia <strong>Sagredo<\/strong> a <em>Sebenico<\/em>, citt\u00e0 della Dalmazia, onde col\u00e0 piantarvi una colonia romana, assumendo il cognome dei <strong>Segreti<\/strong>, corrotto poi in quello di <strong>Sagredo<\/strong>. Questa appellazione provenne alla famiglia in discorso dall&#8217;essere stata, per alcuni secoli, illustre depositaria dell&#8217;autorit\u00e0 e della gloria dell&#8217;impero romano in quelle parti, trasmettendosi ai suoi personaggi, come ai consiglieri secreti ed esecutori primari, gli ordinamenti imperiali in quelle provincie. Abbattuta la potenza latina sui barbari, e provato da essa famiglia il rigore, prima di <strong>Alarico<\/strong>, <em>re dei Goti<\/em>, poi di <strong>Attila<\/strong>, <em>re degli Unni<\/em>, ripar\u00f2 nelle venete isolette nel 480, secondo dice il <strong>Frescot<\/strong>, nei <em>Pregi della nobilt\u00e0 veneta<\/em>. Ma il <strong>Alessandro Valle<\/strong>, <em>nell&#8217;Orazione recitata al doge Nicol\u00f2 Sagredo<\/em>, vuole che partissero i <strong>Sagredo <\/strong>da Sebenico e si riducessero a Venezia l&#8217;anno 900. L&#8217;aggregazione di essi alla veneta nobilt\u00e0, continua il <strong>Frescot<\/strong>, accadde solo allora che la Dalmazia venne sotto il dominio della Repubblica, che fu nel 997, avendo questa famiglia cooperato alla dedizione di Sebenico antica sua patria. Stabilitasi quindi in Venezia, si \u00e8 sempre conservata nell&#8217;ordine patrizio, confermatavi anche nella <em>Serrata del Maggior Consiglio<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa casa produsse uomini illutri, come <strong>Nicol\u00f2 Sagredo<\/strong> che venne fatto doge nel 1675 per un breve periodo, e San<strong> Gerardo Sagredo<\/strong>, il quale, dopo avere assunto l&#8217;abito di San Benedetto nell&#8217;isola di San Giorgio Maggiore, si port\u00f2 in Ungheria, e vi fu creato vescovo, ma, volendo ridurre al cristianesimo quei popoli, venne lapidato presso Buda nel 1047. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innalza per arma uno scudo d&#8217;oro con una fascia vermiglia, che alcuni, per distinzione, caricano di tre aurei gigli. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI<\/p>\n<p><em><strong>I dogi della famiglia<\/strong><\/em>:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=62143\">Nicol\u00f2 Sagredo. Doge CV. \u2014 Anni 1675-1676<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia Sagredo Dall&#8217;antica Roma, dove cospicuamente fior\u00ec, passava la famiglia Sagredo a Sebenico, citt\u00e0 della Dalmazia, onde col\u00e0 piantarvi una colonia romana, assumendo il cognome dei Segreti, corrotto poi in quello di Sagredo. 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