{"id":22964,"date":"2017-06-19T15:00:12","date_gmt":"2017-06-19T15:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=22964"},"modified":"2025-07-16T13:36:07","modified_gmt":"2025-07-16T13:36:07","slug":"famiglia-celsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=22964","title":{"rendered":"La famiglia Celsi"},"content":{"rendered":"\n<h3>La famiglia Celsi<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo Longo<\/strong>, nella sua <em>Soteria<\/em>, il <strong>Frescot<\/strong>, <strong>Girolamo Rossi<\/strong> nelle sue <em>Istorie di Ravenna<\/em>, ed il <strong>Malfatti<\/strong>, con poca diversit\u00e0 fra di essi, rintracciano l&#8217;origine della famiglia <strong>Celsi<\/strong> dalla gente romana <strong>Maria<\/strong>, un ramo della quale da Roma pass\u00f2 a Ravenna, e quindi a Venezia, ove produsse tribuni antichi, nobili e cortesi. Senonch\u00e9 il primo che troviamo registrato, con nota distinta, \u00e8 <strong>Vitale<\/strong>, che nel 1122 sottoscrisse, con altri nobili del consiglio, il privilegio di esenzione concesso dal doge <strong>Domenico Michieli<\/strong> alla citt\u00e0 di Bari. Questa famiglia, unita alla Sagredo, eresse la <em>chiesa parrocchiale della Santissima Trinit\u00e0<\/em>, e restaur\u00f2 largamente il <em>monastero e la chiesa di Santa Maria della Celestia<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <strong>Lorenzo Celsi<\/strong> venne fatto doge nel 1361, e sotto di lui i Veneziani recuperarono Candia. Il <strong>Petrarca<\/strong>, che ne era molto intrinseco, cosi nelle sue <em>lettere Senili<\/em> ebbe ad esprimersi: &#8220;<em>Dux Laurentius vere Celsus vir, nisi me forsitan amor fallit, et magnitudine animi, et sanctitate morum, et virtutum studio; super omnia, singulari piotate atque amore patriae memorandus<\/em>&#8220;. Raccontasi che, appena <strong>Lorenzo<\/strong> sal\u00ec al soglio ducale, <strong>Marco<\/strong> suo padre si mise a girare per la citt\u00e0 senza berretto o cappuccio, acciocch\u00e9 non dovesse levarselo quando passar doveva innanzi il figliuolo che riputava, per ragione di natura, di s\u00e9 minore. Il doge, per togliere la debolezza del vecchio, fece porre una croce sopra il proprio berretto ducale. Allora Marco, vedendo il doge, si scopriva dicendo &#8220;<em>Saluto la croce, e non mio figlio che deve essermi inferiore<\/em>&#8220;. Di un <strong>Giacomo Celsi<\/strong> cos\u00ec parla un <em>Codice della Marciana<\/em>: &#8220;<em>Giacomo Celsi q. Giacomo fu huomo prepotente, insolente, et teneva la contrada di S. Ternita sempre inquieta. Hebbe travagli di giustitiu per questo. Arriv\u00f2 a segno che, havendo tolto la donna e facolt\u00e0 a s. Alvise Barbaro q. s. Jachomo, e lui de disperation havendolo ferito in piazza con una coltellata sul collo, fu ripreso il proceder del Celsi e non del Barbaro, e condannato il Celsi. E questo Celsi anco fece trucidare un povero sartor perch\u00e8 voleva il suo, onde fu bandito, ma avanti la sua morte si liber\u00f2. E non fu pi\u00f9 considerato niente, abbench\u00e8 fosse stato in artmata<\/em>&#8220;. Probabilmente quegli di cui si tratta \u00e8 quel <strong>Giacomo<\/strong>, nato nel 1643 da <strong>Giacomo Celsi<\/strong> e da <strong>Andriana Bold\u00f9<\/strong>, il quale dimostr\u00f2 il proprio valore combattendo i Turchi, e nel 1690 fu uno degli ambasciatori destinati ad incontrare il doge <strong>Francesco Morosini<\/strong> reduce in patria. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innalza la casa stessa per arme uno scudo azzurro con tre bande ristrette d&#8217;oro, in mezzo a sei sigle gotiche dello stesso metallo. (1)<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122198\">La famiglia e il palazzo Celsi a Santa Ternita, nel Sestiere di Castello<\/a><\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Giuseppe Tassini. Curiosit\u00e0 Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872<\/p>\n<p><em><strong>I dogi della famiglia<\/strong><\/em>:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=31296\">Lorenzo Celsi. Doge LVIII. Anni 1361-1365<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La famiglia Celsi Lorenzo Longo, nella sua Soteria, il Frescot, Girolamo Rossi nelle sue Istorie di Ravenna, ed il Malfatti, con poca diversit\u00e0 fra di essi, rintracciano l'origine della famiglia Celsi dalla gente romana Maria, un ramo della quale da Roma pass\u00f2 a Ravenna, e quindi a Venezia, ove produsse tribuni antichi, nobili e cortesi. 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