{"id":22715,"date":"2017-06-23T15:13:02","date_gmt":"2017-06-23T15:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=22715"},"modified":"2017-06-23T15:21:15","modified_gmt":"2017-06-23T15:21:15","slug":"reparto-bucintoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=22715","title":{"rendered":"Reparto Bucintoro"},"content":{"rendered":"<h3>Reparto Bucintoro &#8211; Sala del deposito del Bucintoro <\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"> La fronte di questo edilizio \u00e8 architettura del rinomato Michele Sanmichieli, Veronese, e la si crede eseguita nel periodo tra gli anni 1544 e 1547, in cui, come consultore della Repubblica in oggetti di fortificazione, godeva in Venezia di un onorifico riposo. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Sopra basamento ricorrente si erge agli angoli della facciata un pilastro, e nel mezzo due colonne che pi\u00f9 che met\u00e0 sporgono oltre i contro pilastri. La decorazione \u00e8 di un serio dorico tutto a bosse, scabre, risentite, alternate. La porta, che fra le colonne campeggia, ha le imposte e la circolare armilla, che il carattere medesimo delle bosse continuano. Due balconi, pure arcuati, le di cui soglie appoggiano sopra massicce mensole innalzate dal regolone inferiore, occupano gli spazi laterali. Un attico ricorre lungo tutta la fronte, nel mezzo a cui si sta in basso rilievo una figura di donna, sedente su due leoni, nella quale la maest\u00e0 della Veneziana Repubblica si \u00e8 voluta rappresentare. Evvi campo a qui scorgere la maschia architettura di Sanmichieli, l&#8217;arditezza nei profili, la parsimonia nelle membrature, i fieri dettagli che caratterizzano le opere di quell&#8217;Ingegnere, e l&#8217;armonia d! un insieme che robusto ad un tempo e piacevole soddisfa il perito nell&#8217;arte, ed appaga i sensi del semplice osservatore. Si vede alle stampe nella splendida collezione che pubblicano adesso i signori Bonzani e Luccioli. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Qui dentro stava tirato a terra il Bucintoro del quale si tent\u00f2 offrir qualche cenno al n\u00b0. 31 lettera R.  Adesso sono da osservarsi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> A. Cinque cosi detti Scale ossia barche lance con graziosi intagli messi ad oro, e che disposte sono unicamente all&#8217;Imperiale servizio ed a quello dell&#8217;Augusta Famiglia. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> B. Appesi alle muraglie si vedono alcuni fianchi di galera, cortela detti in termine marinaresco; sono memorie che ricordano il Veneto costume di ornar le parti esterne alla poppa di quei bastimenti anche con disegni e prospettive di citt\u00e0, nonch\u00e9 con intagli e con dorature. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> C. Canoe indiano qui pervenuto da Rio-Janeiro nel settembre 1818: oltre la costruzione sua e la figura sono osservabili i due remi, e la pittura di cui tutto \u00e8 ricoperto. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> D. Bench\u00e9 ridotto nulla in sostanza, bench\u00e9 dalle ingiurie degli uomini, non sar\u00e0 discaro a taluno gittar un guardo al tronco dorato dell&#8217;albero che apparteneva all&#8217;ultimo Buccintoro. Questa reliquia che tante vicende ha passate, che si \u00e8 salvata dall&#8217;incendio, cui l&#8217;invidia, l&#8217;avarizia, il livore, nel 1797, ha con dannato quel regale naviglio, venne poco fa qui riposta in umile sito, laddove 30 anni prima brillante ergevasi e signoreggiava. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> E. La grande ruota volante che da un lato sta in questa sala, si muove col peso degli uomini, e serve di leva per innalzar gravi pesi i quai si vogliano passare da un bastimento all&#8217;altro col mezzo della cosi detta mancina, situata al di fuori del locale verso la darsena d&#8217;Arsenal vecchio.(1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) GIOVANNI CASONI. Guida per l&#8217;Arsenale di Venezia. Tipografia di Giuseppe Antonelli. Venezia 1829<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reparto Bucintoro &#8211; Sala del deposito del Bucintoro La fronte di questo edilizio \u00e8 architettura del rinomato Michele Sanmichieli, Veronese, e la si crede eseguita nel periodo tra gli anni 1544 e 1547, in cui, come consultore della Repubblica in oggetti di fortificazione, godeva in Venezia di un onorifico riposo. 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