{"id":20567,"date":"2017-04-19T05:26:17","date_gmt":"2017-04-19T05:26:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20567"},"modified":"2025-07-16T06:53:11","modified_gmt":"2025-07-16T06:53:11","slug":"famiglia-dandolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20567","title":{"rendered":"La famiglia Dandolo"},"content":{"rendered":"<h3>La famiglia Dandolo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche intorno alla famiglia <strong>Dandolo<\/strong> sono discrepanti tra loro gli scrittori nel fissarne l&#8217;origine. Alcuni affermano, che procedesse essa da <strong>Daulo<\/strong>, compagno d&#8217;<strong>Antenore<\/strong>, e quindi di sangue trojano, da cui, dicono, esser venute le due case <strong>Daulo<\/strong>, poi <strong>Dandolo<\/strong> di Venezia, e <strong>Dotto<\/strong> di Padova, come si ingegna provare <strong>Lodovico Lazarello<\/strong>, nel <em>Poema intorno la giostra eseguita in Padova l&#8217;anno 1460<\/em>; seguito da <strong>Dal Pozzo<\/strong>, nella sua <em>Matilde<\/em>; dall&#8217;<strong>Orsato<\/strong>, nella sua <em>Storia di Padova<\/em>, e da <strong>Jacopo Zabarella<\/strong>, nella sua <em>Aula<\/em>. Altri, come il <strong>Longo<\/strong>, nella sua <em>Istoria<\/em>, dicono procedere questa casa della <strong>Gente Longa<\/strong>, patrizia romana, e che anticamente si appell\u00f2 <strong>Ipata<\/strong>, avendo poi mutato in <strong>Dandolo<\/strong> il cognome preso dalla frase <em>dando jure<\/em>, cio\u00e9 dall&#8217;amministrare giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri ancora, come il <strong>Frescot<\/strong>, nella sua <em>Nobilt\u00e0 veneta<\/em>, e <strong>Francesco Bracciolini<\/strong>, nella <em>Notizia dell&#8217;isola di San Nicol\u00f2 detto de Mendicoli<\/em>, riferiscono: che dalla Germania pass\u00f2 nella Liguria, ove signoreggi\u00f2 parecchi luoghi e castella, donde poi venne in Altino, e quindi nelle Isole Realtine: alla quale ultima derivazione assente <strong>Giorgio Piloni<\/strong> nella sua <em>Istoria di Belluno<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In qualunque modo sia la cosa, \u00e8 certo per\u00f2 che questa casa \u00e8 antichissima, annoverandosi fra le dodici prime dette apostoliche, che formarono il corpo della nobilt\u00e0 patrizia. Per cui sostenne il tribunato pi\u00f9 volte ed in pi\u00f9 isole; concorse alla creazione del primo doge, e produsse in larga copia uomini illustri in ogni ordine, contando quattro dogi, una regina di Rascia ed una dogaressa, cio\u00e8 <strong>Zilia Dandolo<\/strong>, moglie del doge <strong>Lorenzo Priuli<\/strong>. Fu anche questa casa signora di <em>Gallipoli<\/em>, di <em>Andro<\/em> e di altre isole nella Grecia, e si rese benemerita alla religione procurando alla patria li sacri corpi dei <em>santi Teodoro<\/em>, <em>Tarasio<\/em>, <em>Simeone<\/em> e della vergine e martire <em>Lucia<\/em>. Eresse le<em> chiese di San Luca<\/em>, con i <strong>Pizzamano<\/strong>; di <strong>San Pontaleone<\/strong> con i <strong>Signoli<\/strong>, e riedific\u00f2 quella del <em>Corpus Domini, <\/em>e&nbsp;monumenti distinti e memorie in parecchie altre chiese, tra le quali, in <em>San Marco<\/em>, in <em>Santi Giovanni e Paolo<\/em>, ai <em>Frari<\/em>, in <em>San Francesco della Vigna<\/em>, in <em>San Salvatore<\/em> ed in <em>San Fantino<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia <strong>Dandolo<\/strong> ebbe fino dal 1130 un <strong>Enrico<\/strong> patriarca di <em>Grado<\/em>, zio di quell&#8217;altro <strong>Enrico<\/strong>, eletto doge nel 1192, e celebre per la conquista di Costantinopoli. Dei due figli del doge <strong>Enrico<\/strong>, <strong>Fantino<\/strong> fu patriarca di Costantinopoli, e <strong>Rainieri<\/strong> fu procuratore di San Marco, e valoroso guerriero. Egli mor\u00ec in Candia per freccia avvelenata l&#8217;anno 1213, nell&#8217;atto che accorreva a sedare i tumulti di quell&#8217;isola. Da lui nacquero quel <strong>Giberto<\/strong>, che nel 1260 prese ai Genovesi quattro galere in un fatto di armi, ove rest\u00f2 morto il <strong>Grimaldi<\/strong> capitano nemico; e quella <strong>Dandola<\/strong> che contrasse matrimonio col re della Rascia. Anche <strong>Giovanni<\/strong>, figliuolo di <strong>Giberto<\/strong>, venne eletto doge di Venezia nel 1280, e fu padre di quell&#8217;<strong>Andrea<\/strong> che, essendo stato nel 1295 sconfitto, e fatto prigione dai Genovesi, diede di cozzo pi\u00f9 volte con il capo nell&#8217;albero della galea, ed in tal modo si tolse di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri due dogi della famiglia <strong>Dandolo<\/strong> conta Venezia, cio\u00e8 <strong>Francesco<\/strong>, nel 1328, ed <strong>Andrea<\/strong> nel 1342. Il primo era chiamato <em>cane<\/em> per soprannome avito, e non, come dicono alcuni, perch\u00e8, spedito prima di salire al principato, quale ambasciatore al pontefice <strong>Clemente V<\/strong>, gli si gettasse ai piedi con una corda al collo, supplicandolo a liberare i Veneziani dall&#8217;interdetto, e fosse pareggiato dai cortigiani beffardi al cane, accorso a raccogliere le micche sotto la mensa del padrone. Bello della persona, oltrech\u00e9 prudente e valoroso, ebbe ai suoi voleri <strong>Isabella Fieschi<\/strong> moglie di <strong>Lucchino Visconti<\/strong> principe di Milano, venuta a Venezia per la fiera dell&#8217;Ascensione, ed in quell&#8217;occasione datasi in preda alla pi\u00f9 scandalosa licenza di costumi. Il secondo, uomo dottissimo, scrisse una cronaca veneziana, am\u00f2 grandemente i letterati, e stim\u00f2 di molto l&#8217;amicizia del <strong>Petrarca<\/strong>. Ricorderemo poi <strong>Leonardo Dandolo<\/strong>, figlio del doge <strong>Andrea<\/strong>, che sostenne molte ambascierie, e concorse pi\u00f9 volte al ducato; di <strong>Fantino<\/strong> figlio di <strong>Leonardo<\/strong>, legato a \u00ecatere di papa <strong>Eugenio IV,<\/strong> e nel 1448 vescovo di Padova; di <strong>Gerardo Dandolo<\/strong>, capitano illustre nel 1438 contro il duca di Milano; di <strong>Pietro<\/strong> vescovo di Vicenza nel 1501, e nel 1507 di Padova; di <strong>Zilia<\/strong>, per ultimo, moglie del doge <strong>Lorenzo Priuli<\/strong>, incoronata con gran pompa nel 1566. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindici scudi diversi riporta il <strong>Coronelli<\/strong> nel suo <em>Blasone<\/em>, usati in vari tempi dalla famiglia in parola; ma a soli tre si ridussero da ultimo. Il primo, e pi\u00f9 antico, \u00e8 diviso d&#8217;argento e vermiglio, ed \u00e8 quello sottoposto all&#8217;immagine del doge <strong>Enrico<\/strong>: il secondo, diviso d&#8217;argento ed azzurro con sei gigli, tre per ogni campo dei colori contrapposti, il quale fu alzato dal nostro doge, allorch\u00e9, trovandosi all&#8217;acquisto di Costantinopoli, si avvide essere il proprio simile allo scudo del marchese di Monferrato, e ci\u00f2 fece, giusta il <strong>Rannusio<\/strong>, per distinguerlo da quello, onde non accadessero equivoci nelle insegne del campo; il quale scudo si doveva veramente sottoporre alla sua immagine, invece del primo. Il terzo fu alterato dal doge <strong>Francesco Dandolo<\/strong>, che aggiunse all&#8217;antico scudo una croce d&#8217;argento in punta sopra il vermiglio, e ci\u00f2 in memoria dell&#8217;ambasceria lunga e difficile da lui sostenuta presso i pontefici <strong>Clemente V<\/strong> e <strong>Giovanni XXII<\/strong>, ottenendo alla fine l&#8217;assoluzione dalle censure fulminate contro la Repubblica. (1)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122201\">La famiglia e i palazzi Dandolo a San Luca, nel Sestiere di San Marco<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Giuseppe Tassini. Curiosit\u00e0 Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872<\/p>\n<p><em><strong>I dogi della famiglia<\/strong><\/em>:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=28682\">Enrico Dandolo. Doge XLI. Anni 1192-1205<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=28712\">Giovanni Dandolo. Doge XLVIII. Anni 1280-1289<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=28728\">Francesco Dandolo. Doge LII. Anni 1328-1339<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=28736\">Andrea Dandolo. Doge LIV. Anni 1342-1354<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia Dandolo Anche intorno alla famiglia Dandolo sono discrepanti tra loro gli scrittori nel fissarne l&#8217;origine. 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