{"id":20435,"date":"2025-06-25T05:30:00","date_gmt":"2025-06-25T05:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20435"},"modified":"2025-06-26T05:54:37","modified_gmt":"2025-06-26T05:54:37","slug":"san-marco-l-inventio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20435","title":{"rendered":"La festa per il ritrovamento del corpo di San Marco (25 giugno)"},"content":{"rendered":"<h3>La festa per il ritrovamento del corpo di San Marco (25 giugno)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La primitiva chiesa a pianta centrale e anche ornata di affreschi o mosaici &#8220;<em>multis ac variis coloribus<\/em>&#8220;, se vogliamo stare al raccolto della &#8220;<em>translatio<\/em>&#8220;, era andata distrutta durante l&#8217;incendio scoppiato nel 972 in seguito ad una rivolta popolare contro il doge <strong>Pietro Candiano IV<\/strong>, e si era anche perduta ogni memoria circa il luogo ove il prezioso corpo di San Marco poteva essere stata posto, anche perch\u00e9 esso era stato tenuto nascosto e noto a pochi per paura di un furto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bernardo Giustinian<\/strong>, scrivendo quattro secoli dopo gli avvenimenti, riferir\u00e0 una diceria che egli definir\u00e0 per\u00f2 ingiusta: circolavano voci che c&#8217;era stato un furto delle sacre spoglie quasi a contrappeso del furto veneziano &#8220;<em>ut quem aliunde sustulimus is furtim quque fuerit a nobis ablatus<\/em>&#8220;. I veneziani erano disperati per tale fatto, tanto pi\u00f9 che la nuova basilica era gi\u00e0 ricostruita e sarebbe stato proprio un peccato aver perduto colui per il quale quella reggia era stata fabbricata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo varie e inutili ricerche allora, nel giugno del 1094 il doge <strong>Vitale Falier<\/strong> stabiliva un digiuno di tre giorni con processione solenne perch\u00e9 Venezia potesse riavere il suo tesoro. Nei documenti locali \u00e8 raccontato il fervore del popolo che invocava con preghiere e lacrime il miracolo. E il prodigio si compie. Le pietre di una colonna <em>&#8220;calloprecia<\/em>&#8221; (&#8220;<em>ea est columna pluribusexlapidibus compacta<\/em>&#8221; come avverte <strong>Bernardo Giustinian<\/strong>, quasi a rendere pi\u00f9 facile e comprensibile il miracolo, e concordano del resto con i cronisti pi\u00f9 antichi), a poco a poco si smuovono, cadono e lasciano apparire l&#8217;arca dove si trovava la salma. Un manoscritto anonimo del millecento e quindi contemporaneo precisa che si trattava di una delle poche colonne rimaste dell&#8217;antica chiesa e che il fatto avvenne il 25 giugno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri miracoli fioriscono attorno a questo: un profumo meraviglioso che si spande nella basilica, un&#8217;indemoniata guarita al tocco dell&#8217;arca, naufraghi scampati da morte sicura, etc. Dal 25 giugno all&#8217;8 ottobre, se vogliamo prestar fede al monaco autore della &#8220;<em>Translatio Santci Nicolai<\/em>&#8221; (sec XIII), il corpo rivestito dei paramenti sacerdotali, &#8220;<em>totus integer et paratus quasi missam cantaret<\/em>&#8221; (ancora tutto intatto e come se stesse per cantare messa), rimase esposto alla venerazione dei fedeli e l&#8217;ultimo giorno fu recato processionalmente nella cripta della splendida chiesa che, dopo essere stata ricostruita da capo a fondo dal doge <strong>Domenico Contarini<\/strong> (1043 &#8211; 1071), e ornata di mosaici dal doge <strong>Domenico Salvo<\/strong> (1701 &#8211; 1084), poteva essere solennemente consacrata (8 ottobre 1094). In quell&#8217;occasione furono anche coniate alcune monete col nome dell&#8217;imperatore <strong>Enrico IV<\/strong>, il simbolo del leone e l&#8217;iscrizione &#8220;<em>Anno incarnacione ihesu xpi millesimo nonagesimo quarto die octavo inchoante mense octubrio tempore vitalis Faletri ducis<\/em>&#8221; (alcune furono trovate nel 1811 quando si fece la ricognizione del corpo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua chiesa il suo corpo fu sempre oggetto di particolare venerazione, soprattutto dopo il ritrovamento del 1094. Cittadini e stranieri accorsero a venerare quelle ossa gloriose. Solo con la caduta della Repubblica anche la venerazione verso San Marco parve oscurarsi. Pure allora alcuni tentativi di ritrovare le sacre spoglie deposte sotto l&#8217;altare maggiore della basilica restarono infruttuosi. Il patriarca <strong>Stefano Bonsignori<\/strong> per\u00f2, dopo diligenti ricerche, pot\u00e8 assicurarsi che esse riposavano sempre nella cripta (6 maggio 1811) e il 26 agosto 1835 il patriarca <strong>Jacopo Monico<\/strong> ne fece solenne esumazione e le rinchiuse all&#8217;interno stesso della mensa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ulteriore sistemazione intesa a rendere pi\u00f9 bello e funzionale l&#8217;altare e pi\u00f9 visibile il sarcofago dell&#8217;evangelista avvenne il 24 novembre 1957, auspice il cardinale <strong>Roncalli<\/strong> (papa <strong>Giovanni XXIII<\/strong>). (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.(1) A. NIERO, Culto dei Santi a Venezia. Venezia, Studium Cattolico Veneziano, 1965.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20439\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">San Marco \u2013 La vita del santo<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20431\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">San Marco \u2013 La traslazione del corpo a Venezia<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=20435\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">San Marco \u2013 Il ritrovamento del corpo<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=32230\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Basilica di San Marco \u2013 Luogo del ritrovamento del corpo di San Marco (1094) \u2013 Pilastro dell&#8217;altarino di San Giacomo <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La festa per il ritrovamento del corpo di San Marco (25 giugno) La primitiva chiesa a pianta centrale e anche ornata di affreschi o mosaici &#8220;multis ac variis coloribus&#8220;, se vogliamo stare al raccolto della &#8220;translatio&#8220;, era andata distrutta durante l&#8217;incendio scoppiato nel 972 in seguito ad una rivolta popolare contro il doge Pietro Candiano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":32232,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1075],"tags":[4767,155],"class_list":["post-20435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-santi-patroni","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p20435","tag-san-marco"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/DSC_9132.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20435"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123460,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20435\/revisions\/123460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}