{"id":14556,"date":"2017-01-30T15:50:52","date_gmt":"2017-01-30T15:50:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=14556"},"modified":"2025-07-14T13:46:12","modified_gmt":"2025-07-14T13:46:12","slug":"famiglia-querini-o-quirini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=14556","title":{"rendered":"La famiglia Querini"},"content":{"rendered":"<h3>La famiglia Querini<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni scrittori, e specialmente lo <strong>Zabarella<\/strong>, fanno discendere la famiglia <strong>Querini<\/strong> dalla stirpe Romana di <strong>Sulpizio Quirino<\/strong>, e ci\u00f2 probabilmente per la conformit\u00e0 del nome. Altri dicono che essa godette in Padova un grado distinto fra quei nobili all&#8217;epoca della venuta di <strong>Attila<\/strong>, e che un generale <strong>Querini<\/strong> difensore d\u00ec quella citt\u00e0, avendo dovuto cedere al violento urto di quel conquistatore, sia passato nelle Venete Lagune e vi abbia stabilito il permanente, suo domicilio nella nascente citt\u00e0 di Venezia. Quivi conta suoi individui fra primi Tribuni, ed in progresso di tempo ebbe uomini insigni nel valore, militare, nella Giurisprudenza e nei Consigli e copersero le dignit\u00e0 pi\u00f9 cospicue di Generali, Ambasciatori, Senatori, Governatori ec. <strong>Francesco Querini<\/strong> reggeva l&#8217;Isola di Candia, ed in premio di sua condotta il Senato concesse a tutti suoi discendenti primogeniti, in via ereditaria, il distintivo della <em>Stola d&#8217;oro<\/em>. Per matrimonio pass\u00f2 nella famiglia di <strong>Margherita<\/strong> figlia di <strong>Francesco Crispo<\/strong> Duca di Nixia. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"fontstyle0\">Sono altres\u00ec degni <\/span><span class=\"fontstyle0\">di <\/span><span class=\"fontstyle0\">speciale ricordo <\/span><span class=\"fontstyle0\"><strong>Ottone<\/strong> che combatt\u00e8 <\/span><span class=\"fontstyle0\">a <\/span><span class=\"fontstyle0\">fianco <\/span><span class=\"fontstyle0\">di <\/span><strong><span class=\"fontstyle0\">En<\/span><span class=\"fontstyle0\">rico <\/span><span class=\"fontstyle0\">Dandolo <\/span><\/strong><span class=\"fontstyle0\">nell&#8217;<\/span><span class=\"fontstyle0\">impresa <\/span><span class=\"fontstyle0\">di <\/span><span class=\"fontstyle0\">Costantinopoli, ed ebbe <\/span><span class=\"fontstyle0\">in <\/span><span class=\"fontstyle0\">possesso <\/span><span class=\"fontstyle0\">le <\/span><span class=\"fontstyle0\">isole di <\/span><span class=\"fontstyle0\"><em>Nixia<\/em>, <em>Paros<\/em>, <\/span><span class=\"fontstyle0\">e <\/span><em><span class=\"fontstyle0\">Santorino<\/span><\/em><span class=\"fontstyle0\">; <\/span><span class=\"fontstyle0\"><strong>Leonardo<\/strong> che <\/span><span class=\"fontstyle0\">si distinse <\/span><span class=\"fontstyle0\">contro <strong>Federico <\/strong><\/span><strong><span class=\"fontstyle0\">II <\/span><\/strong><span class=\"fontstyle0\">imperatore, <\/span><span class=\"fontstyle0\">e nel <\/span><span class=\"fontstyle0\">1238 <\/span><span class=\"fontstyle0\">liber\u00f2 <\/span><span class=\"fontstyle0\">Costantinopoli dall\u2019assedio; <strong>Marco<\/strong> che <\/span><span class=\"fontstyle0\">fece <\/span><span class=\"fontstyle0\">parte <\/span><span class=\"fontstyle0\">della <\/span><span class=\"fontstyle0\">crociata contro <\/span><span class=\"fontstyle0\">il <\/span><span class=\"fontstyle0\">tiranno <strong>Ezzelino<\/strong>, <\/span><span class=\"fontstyle0\">e <\/span><span class=\"fontstyle0\">nel 1255 acquist\u00f2 <\/span><span class=\"fontstyle0\">il <\/span><span class=\"fontstyle0\">luogo <\/span><span class=\"fontstyle0\">delle <\/span><span class=\"fontstyle0\"><em>Papozze<\/em> da <strong>Tealdin Papozzo<\/strong>, ferrarese, per cui <\/span><span class=\"fontstyle0\">i <\/span><span class=\"fontstyle0\">suoi <\/span><span class=\"fontstyle0\">discendenti <\/span><span class=\"fontstyle0\">si <\/span><span class=\"fontstyle0\">chiamarono <strong>Querini <\/strong><\/span><strong><span class=\"fontstyle0\">dalle <\/span><\/strong><span class=\"fontstyle0\"><strong>Papozze<\/strong>; <strong>Nicol\u00f2<\/strong> generale contro <\/span><span class=\"fontstyle0\">i <\/span><span class=\"fontstyle0\">Ferraresi nel 1308; <\/span><span class=\"fontstyle0\"><strong>Marco<\/strong>, chiamato dal <strong>Capellari<\/strong> capitano <\/span><span class=\"fontstyle0\">invittissimo, e <\/span><span class=\"fontstyle0\">formi<\/span><span class=\"fontstyle0\">dabile flagello della <\/span><span class=\"fontstyle0\">superbia Ottomana, che <\/span><span class=\"fontstyle0\">fu <\/span><span class=\"fontstyle0\">uno degli <\/span><span class=\"fontstyle0\">eroi alle <\/span><span class=\"fontstyle0\">Curzolari nel <\/span><span class=\"fontstyle0\">1571. <\/span><span class=\"fontstyle0\">E <\/span><span class=\"fontstyle0\">qui, <\/span><span class=\"fontstyle0\">poi che abbiamo toccato <\/span><span class=\"fontstyle0\">le <\/span><span class=\"fontstyle0\">guerre sostenute <\/span><span class=\"fontstyle0\">dai <\/span><span class=\"fontstyle0\">Veneziani contro <\/span><span class=\"fontstyle0\">i <\/span><span class=\"fontstyle0\">Turchi, dobbiamo <\/span><span class=\"fontstyle0\">fer<\/span><span class=\"fontstyle0\">marci nel tessere <\/span><span class=\"fontstyle0\">i <\/span><span class=\"fontstyle0\">fasti <\/span><span class=\"fontstyle0\">dei <strong>Querini<\/strong>, poich\u00e9 troppo lungo <\/span><span class=\"fontstyle0\">sa<\/span><span class=\"fontstyle0\">rebbe <\/span><span class=\"fontstyle0\">il <\/span><span class=\"fontstyle0\">narrare <\/span><span class=\"fontstyle0\">tutte le <\/span><span class=\"fontstyle0\">prodezze che <\/span><span class=\"fontstyle0\">in <\/span><span class=\"fontstyle0\">ogni occasione vennero da <\/span><span class=\"fontstyle0\">essi <\/span><span class=\"fontstyle0\">operate.&nbsp; (3)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha in comune la famiglia <strong>Querini<\/strong> Stampalia questa con la precedente la creduta origine e i fasti, con la sola differenza, che fu capo di questo ramo un <strong>Giovanni Querini<\/strong> nel 1147 capitano illustre, Senatore, e Patrone della <em>Casa Maggiore<\/em>&nbsp;da San Mattio e da San Polo di Venezia, per cui i suoi discendenti furono chiamati dalla <em>Ca&#8217; Mazor.<\/em> Questa famiglia <strong>Querini<\/strong> si dice <em>Stampalia<\/em> perch\u00e9 <strong>Giovanni Querini<\/strong>, ricco e potente signore in Venezia, bandito nel 1300 al momento della congiura di <strong>Bajamonte Tiepolo<\/strong>, and\u00f2 a Rodi ed acquist\u00f2 l&#8217;Isola di <em>Stampal\u00eca Astipalea<\/em> nell&#8217;Arcipelago. Questa, unitamente a Santorino ed Amorgo, furono tenute in sovranit\u00e0 dai suoi discendenti col titolo di Conti sino a che vennero nel 1537 presa dai Turchi capitanati da <strong>Barbarossa<\/strong>. Fu chiamata <em>dai Gigli<\/em> perch\u00e9 <strong>Fantin Querini<\/strong> figlio di <strong>Giovanni<\/strong>, abitante a Santa Maria Formosa nel 1350, essendo stato Ambasciatore in Francia, pose nella sua arme, tre <em>Gigli d&#8217;oro<\/em> donatigli dal Re di Francia.&nbsp; &nbsp;(2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Portavano prima I\u2019arma a quarti rossi et oro: ma quando unitisi i <strong>Querini<\/strong> della casa grande con il <strong>Bajamonte Tiepolo<\/strong> per spalleggiar la sua ribellione; e comparsi con quell\u2019insegna in piazza di San Marco, tentarono render lo stesso sovrano assoluto e sovvertir la Repubblica, allora fu che repressi e castigati come ribelli, fu ridotto il palazzo loro magnifico, nella Beccaria di Rialto, per infame memoria del loro attentato; e fu vietato dal Consiglio dei Dieci agli altri <strong>Querini<\/strong> non complici, di pi\u00f9 innalzare quella rea arma. Onde divisi fra loro di genio, come erano di famiglia, alcuni levarono li tre gigli d\u2019oro sopra la tressa azzurra in campo d\u2019oro, altri le tre stelle d\u2019oro nel mezzo campo di sopra azzurro, e mezzo di sotto rosso. Anzi che <strong>Boezio Querini<\/strong> alcuni anni dopo, per distinguersi maggiormente, pose una &#8220;B&#8221; nel campo rosso, e durano fin al presente queste varie, mutazioni. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Libro dei Nobili Veneti ora per la prima volta messo in luce. Tipografia delle Murate. Firenze 1866<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Francesco Schroder. Repertorio genealogico delle famiglia confermate Nobili. Tipografia di Alvisopoli 1821<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) Giuseppe Tassini. Curiosit\u00e0 Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia Querini Alcuni scrittori, e specialmente lo Zabarella, fanno discendere la famiglia Querini dalla stirpe Romana di Sulpizio Quirino, e ci\u00f2 probabilmente per la conformit\u00e0 del nome. 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