{"id":133469,"date":"2026-07-24T05:06:43","date_gmt":"2026-07-24T05:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=133469"},"modified":"2026-07-24T05:06:43","modified_gmt":"2026-07-24T05:06:43","slug":"la-quinquereme-faustina-celebre-galea-progettata-da-vettor-fausto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=133469","title":{"rendered":"La Quinquereme Faustina, celebre galea progettata da Vettor Fausto"},"content":{"rendered":"<h3>La Quinquereme Faustina, celebre galea progettata da Vettor Fausto<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vettor Fausto<\/strong> veneziano, umanista e architetto navale, era anche un esperto di greco e classici, i suoi studi sugli antichi greci lo portarono a proporre la costruzione di una quinquereme, la quale prevedeva la voga alla &#8220;<em>sensile<\/em>&#8220;, cinque rematori su una panca ciascuno con un proprio remo indipendente. Ne fece proposizione al Senato, il giorno 15 agosto 1525, e come riferisce il <strong>Sanudo<\/strong>, testimonio oculare, &#8220;<em>mostr\u00f2 uno bellissimo modello di far una galia qual vogera sinque remi, per banco, che le sottil voga solum tre, et qu\u00ec mostr\u00f2 il modo, sicch\u00e8 lo rimesse ad al dirlo in colegio<\/em>&#8220;. La proposta venne accolta il 22 ottobre 1526, e il Senato assegn\u00f2 per questo progetto &#8220;<em>uno volto serato nel nostro Arsenal, dove l&#8217;habbi a far la galia quinque remes, e che sia consegnata a sier Vetor Fausto una galia bastarda, sopra la qual habbi a monstrar la vuoga<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compiuto questo ingente naviglio, il giorno 11 gennaio del 1529, si port\u00f2 a vederlo il doge <strong>Andrea Gritti<\/strong>, e il 28 aprile successivo la galea venne varata. Il 21 maggio, la quinquereme usciva dall&#8217;Arsenale, carica di dotazioni, di artiglierie, di uomini e di vogatori, capitanata da sier <strong>Alvise Sagredo<\/strong>, <em>patron de l&#8217;Arsenal<\/em>, e si port\u00f2 a Sant&#8217;Antonio di Castello, dove salut\u00f2 tre volte il santo com&#8217;era consuetudine, si volse poi verso San Giorgio Maggiore e &#8220;<em>a segonda de aqua et de vento<\/em>&#8221; molto velocemente arriv\u00f2 davanti a San Marco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 maggio venne organizzata una regata tra la quinquereme e alcune galee, con partenza da Malamocco e arrivo al <em>Castel Novo<\/em> (poi Forte Sant&#8217;Andrea), alla presenza del Doge, degli ambasciatori e di molti patrizi. All&#8217;ora concordata e al segnale convenuto le galee iniziarono la regata a voga arrancata, inizialmente in testa era la <em>galea sotil <\/em>Cornera,&nbsp;&#8220;<em>ma zonti quasi a li Castelli, la quinqueremes era di sora, et pense tanto la Cornera a terra che la pass\u00f2 davanti il Serenissimo, et cussi vene avanti vogando fino a San Marco, con tante barche per canal et velle di barche grosse state in pielago che pareva una armata&#8221;<\/em>. La quinquereme da San Marco si port\u00f2 poi fino a Ca&#8217; Foscari in Canal Grande, &#8220;<em>dove si zir\u00f2, ma con grandissima fatica per esser longa passa 28<\/em> (metri 48,720), <em>\u00e8 piu che passa tre piu di le sotil<\/em> (metri 5,220)&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quinquereme vinse la regata, ma non di molto, per cui il <strong>Sanudo<\/strong>, nei suoi <em>Diari,<\/em> sollecit\u00f2 <strong>Vettor&nbsp; Fausto<\/strong> a &#8220;<em>mettere in sesto<\/em>&#8221; quanto prima la galea, se voleva essere ricordato dalla storia. Un contemporaneo di quell&#8217;epoca, in un documento indirizzato ai <em>Provveditori e Patroni dell&#8217;Arsenale<\/em>, scriveva &#8220;<em>non fu ordine ma confusione et fu un ospitale et uno lazareto, anzi uno spettacolo di morte, n\u00e8 fu per\u00f2 tale sua galea migliore, n\u00e8 pi\u00f9 pr\u00e9sta delle altre ordinarie bireme n\u00e8 trireme, et chi crede altramente si ritrova in grande errore&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La&nbsp; Faustina era una sorprendente modificazione della galea grossa, aveva 200 remi distribuiti in quaranta banchi, venti per lato di cinque remi per ognuno, l&#8217;equipaggio era numerosissimo, e le artiglierie erano in grande numero, pi\u00f9 grosse e pi\u00f9 possenti di quelle che ordinariamente portavano le galee sottili, ma era sempre pi\u00f9 difficile trovare dei rematori esperti, a quei tempi erano tutti uomini di &#8220;<em>bonavoglia<\/em>&#8220;, capaci di mantenere la sincronizzazione della voga, tra uomini al pianero, al posticcio, al terlichio, al quartichio e al quintichio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Repubblica abband\u00f2 presto ogni pensiero in proposito, e questo legno meraviglioso venne dimenticato, eccessiva era la spesa per il pubblico erario, nella sua fabbricazione come nel suo mantenimento<em>. <\/em>In questo stesso periodo prendeva piede inoltre il sistema della voga a \u201c<em>scaloccio<\/em>\u201d, il primo documento che parla di questo nuovo metodo di voga \u00e8 del 1534, vi si leggeva &#8220;<em>sia imposto alli provveditori e patroni all&#8217;arsenal che faciano far 60 remi grandi di quelli da vogar tre homini per remo da galia sotil<\/em> &#8230; <em>e far de essi la experientia sopra le galee nostre come rieschano<\/em>&#8220;. La voga a &#8220;<em>scaloccio<\/em>&#8221; consisteva nell\u2019impiego di un solo remo per banco, pi\u00f9 lungo e pesante rispetto ai tre remi (o cinque nel caso della quinquereme) usati in precedenza, veniva manovrato, contemporaneamente, dai consueti tre rematori dei quali, per\u00f2, solo uno, il pi\u00f9 interno al pianero, doveva essere esperto nella voga, per gli altri bastava la forza, e questi si ricercavano soprattutto tra i carcerati o tra i prigionieri di guerra.&nbsp; (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1570 <strong>Marcantonio II Colonna<\/strong>, nell&#8217;imminenza della guerra contro i Turchi, per conto del papa <strong>Pio V<\/strong>, decise di comprare a Venezia 12 scafi di galee e di portarli ad Ancona per poterli armare nel modo pi\u00f9 conveniente. Per la sua ammiraglia i veneziani tirano fuori dall\u2019arsenale la quinquereme, restata ferma per trent\u2019anni.&nbsp; <span class=\"T286Pc\" data-sfc-cp=\"\" data-sfc-root=\"c\" data-sfc-cb=\"\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\"> Mentre il <strong>Colonna<\/strong> navigava verso Corf\u00f9, la sua flotta si ancor\u00f2 nei pressi di Cattaro, a<\/span>ll\u2019ancoraggio la quinquereme venne colpita da un fulmine e salt\u00f2 in aria. Il <strong>Colonna<\/strong> riusc\u00ec a salvare i suoi uomini, e la galea spinta dal vento si aren\u00f2 sulla spiaggia nei pressi della citt\u00e0, i veneziani, dato l\u2019avvicinarsi dei turchi per impadronirsi dei resti della galea, la incendiano, e cos\u00ec finiva la&nbsp; <em>Faustina<\/em>. (2)<\/p>\n<p>(1) Venezia e le sue Lagune. Volume I parte II. Stabilimento Antonelli Venezia 1847; &nbsp;Marin Sanudo. I Diari volumi 50, ecc ; Terzo Congresso Geografico Internazionale. Comunicazioni e Memorie. Le triremi. Comunicazione del Contrammiraglio Luigi Fincati. Roma 1884<br \/>\n(2) <a href=\"https:\/\/corsaridelmediterraneo.it\/colonna-marcantonio\/\">Marcantonio Colonna | Corsari del Mediterraneo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Quinquereme Faustina, celebre galea progettata da Vettor Fausto Vettor Fausto veneziano, umanista e architetto navale, era anche un esperto di greco e classici, i suoi studi sugli antichi greci lo portarono a proporre la costruzione di una quinquereme, la quale prevedeva la voga alla &#8220;sensile&#8220;, cinque rematori su una panca ciascuno con un proprio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":133526,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1812],"tags":[467,225],"class_list":{"0":"post-133469","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-barche","8":"tag-parrocchia-di-san-martino","9":"tag-sestiere-di-castello"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC_0231.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=133469"}],"version-history":[{"count":63,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133469\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":133625,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/133469\/revisions\/133625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/133526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=133469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=133469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=133469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}