{"id":122888,"date":"2026-04-03T08:01:29","date_gmt":"2026-04-03T08:01:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122888"},"modified":"2026-04-03T08:05:43","modified_gmt":"2026-04-03T08:05:43","slug":"la-famiglia-e-il-palazzo-lin-a-san-samuele-nel-sestiere-di-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122888","title":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Lin a San Samuele, nel Sestiere di San Marco"},"content":{"rendered":"\r\n<h3>La famiglia e il palazzo Lin a San Samuele, nel Sestiere di San Marco<\/h3>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il massiccio palazzo sul Canal Grande a San Samuele, chiamato nel Seicento &#8220;<em>il palazzo delle tredici finestre<\/em>&#8220;, oggi comunemente conosciuto con il nome del <strong>Moro Lin<\/strong>, era stato costruito su disegno di <strong>Sebastiano Mazzoni<\/strong> per ordine del pittore <strong>Pietro Liberi<\/strong>, nato a Padova nel 1605 in umile condizione ma diventuo ricco con il suo lavoro e con la prospera fortuna. Morto il <strong>Liberi<\/strong> nell&#8217;ottobre del 1687, suo figlio <strong>Francesco<\/strong> sperper\u00f2 e dissip\u00f2 la sostanza paterna nel gioco, nel lusso e con le donne, tanto che nel 1695 si trov\u00f2 costretto a vendere il palazzo e compratori furono i patrizi <strong>Lin<\/strong> che abitavano allora a San Silvestro.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Era la famiglia Lin nel 1656 venuta da Bergamo nelle lagune per vedere se poteva nella Dominante trovare occupazione e sbarcare il lunario e difatti i due fratelli <strong>Marco<\/strong> e <strong>Girolamo<\/strong>, di poca istruzione ma di grande energia, trovarono subito lavoro: il primo servente in una macelleria a San Stefano, l&#8217;altro, il pi\u00f9 anziano, come garzone nella drogheria di messer Luca all&#8217;insegna &#8220;de l&#8217;Anzolo d&#8217;oro&#8221; vicino al <em>Ponte de Rialto<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">E <strong>Girolamo<\/strong> fece la fortuna della famiglia, poich\u00e9 dopo qualche anno merc\u00e8 la sua condotta e l&#8217;opera attiva ed efficace, ebbe in moglie dal padrone, ormai ricco e vecchio, la sua unica figlia <strong>Amaltea<\/strong> e in doto la bottega, che era poi un bottegone ricchissimo di qualsiasi genere di spezie e di mercanzie.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto l&#8217;impulso fattivo dei due giovani sposi, il negozio prosper\u00f2 maggiormente: era una pioggia incessante di ducati e un rinnovarsi continuo nei vasti scaffali di spezie, di droghe, di aromi, tanto che dopo trent&#8217;anno di quel felice commercio <strong>Girolamo Lin<\/strong> diceva alla moglie: &#8220;<em>Ti vuol essere patricia?<\/em>&#8220;, &#8220;<em>Si ben!<\/em>&#8221; rispose sorridendo <strong>Amaltea,<\/strong> e <strong>Girolamo<\/strong> regal\u00f2 alla Repubblica i soliti centomila ducati e la famiglia <strong>Lin<\/strong> venne inscritta nel Libro d&#8217;oro, un tempo tanto gelosamente tenuto dagli <em>Avogadori di Comune<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec i <strong>Lin<\/strong> divennero patrizi come tante altre famiglie plebee di quell&#8217;epoca, assunte al titolo nobiliare per denaro ma disprezzate dalla vecchia aristocrazia, mentre la satira anonima in versi e in prosa colpiva senza ritegno questi nuovi ricchi che entravano in Maggior Consiglio: &#8220;<em>fassendose patrizi per denari, vodi nel cervel come somari<\/em>&#8221; .<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche anno pi\u00f9 tardi la famiglia <strong>Lin<\/strong> comper\u00f2 dal <strong>Liberi<\/strong> &#8220;<em>el palazzo delle tredici finestre<\/em>&#8221; a San Samuele, vi costru\u00ec il piano superiore d&#8217;ordine corintio e vi and\u00f2 ad abitare arredandolo sontuosamente.\u00a0Nella sua nuova condizione la famiglia patrizia non emerse certamente, la toga nobiliare aveva soffocato le belle doti mercantili e gli antichi garzoni di bottega ccercavano di emulare gli aristocratici di vecchia data nel lusso e nelle avventure appropriandosi tutti i difetti senza parteciare a quelle virt\u00f9 che in molti di loro non erano ancora scomparse.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso il 1742, troviamo accennato nelle <em>Memorie<\/em> di <strong>Giacomo Casanova<\/strong> un <strong>Girolamo Michele Lin<\/strong> invischiato in una avventura d&#8217;amore non troppo onorevole. Egli, ormai sessantenne e vedovo della nobildonna <strong>Anna Colleoni<\/strong>, si era perdutamente innamorato di una ballerina del teatro di San Benedetto, tale <strong>Rosa Grizellini<\/strong> detta la <strong>Tintoretta<\/strong> perch\u00e9 suo padre faceva il tintore in <em>Calle Priuli<\/em> presso le <em>Chiovere di San Giobbe<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Tintoretta<\/strong> abitava a San Giovanni Grisostomo, in una casa dell&#8217;abate <strong>Grimani<\/strong>, e il nobilomo <strong>Lin<\/strong>, spinto dalla sua passione senile, con singolare larghezza le faceva le spese, che non erano poche, mentre la bella danzatrice si divertiva con l&#8217;amante del cuore, un giovane medico, <strong>Lorenzo Righelini<\/strong>, amico e compagno del <strong>Casanova<\/strong>. Il maturo innamorato vedeva, sospirava e pagava e nelle stanze del palazzo &#8220;<em>delle tredici finestre<\/em>&#8221; erano quasi giornaliere le liti tra lui, il fratello <strong>Angelo<\/strong> e la sorella <strong>Elisabetta<\/strong> per lo spreco di denaro e per lo scandalo specilamente quando il patrizio parve deciso a sposare la <strong>Tintoretta<\/strong>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La morte tronc\u00f2 il brutto progetto e nel 1754 la famiglia <strong>Lin<\/strong> era estinta nella sua linea maschile, rimaneva soltanto donna <strong>Elisabetta<\/strong>, maritata nel 1748 col patrizio <strong>Gasparo Moro<\/strong>, per cui il palazzo a San Samuele pass\u00f2 loro in eredit\u00e0 e prese da allora nuovo battesimo, il nome di <em>Palazzo Moro Lin<\/em> che gli rimase come tradizione fino ai nostri giorni sebbene sia stato venduto e rivenduto a diversi compratori. (1)<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 1 marzo 1931.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Lin a San Samuele, nel Sestiere di San Marco Il massiccio palazzo sul Canal Grande a San Samuele, chiamato nel Seicento \"il palazzo delle tredici finestre\", oggi comunemente conosciuto con il nome del Moro Lin, era stato costruito su disegno di Sebastiano Mazzoni per ordine del pittore Pietro Liberi, nato [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":123014,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[282,4335,9],"tags":[4909,330,140],"class_list":{"0":"post-122888","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-famiglia","8":"category-giovanni-malgarotto","9":"category-palazzi","10":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p122888","11":"tag-parrocchia-di-san-stefano","12":"tag-sestiere-di-san-marco"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/DSC_0056.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=122888"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131371,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122888\/revisions\/131371"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/123014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=122888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=122888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=122888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}