{"id":122438,"date":"2025-06-20T05:43:25","date_gmt":"2025-06-20T05:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122438"},"modified":"2025-06-20T05:43:27","modified_gmt":"2025-06-20T05:43:27","slug":"la-famiglia-e-il-palazzo-contarini-a-san-polo-nel-sestiere-di-san-polo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122438","title":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Contarini a San Polo, nel Sestiere di San Polo"},"content":{"rendered":"\n<h3>La famiglia e il palazzo Contarini a San Polo, nel Sestiere di San Polo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>Contarini<\/strong> di San Polo non erano ricchi come i loro parenti detti &#8220;<em>de li Scrigni<\/em>&#8220;, n\u00e8 come l&#8217;altro ramo detto &#8220;<em>de Corf\u00f9<\/em>&#8220;. Essi invece avevano grande fama per le loro stravaganze, che divennero chiacchiere infinite tra i patrizi e molto spesso anche tra il popolo della contrada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Panfilo Contarini<\/strong> <em>quondam<\/em> <strong>Francesco<\/strong> di anni sessanta andava sempre per la citt\u00e0 con la stessa toga di panno greve anche nelle giornate pi\u00f9 calde, capelli lunghissimi fino alle spalle e a tutti &#8220;<em>li puti qual vedeva feva gran discorsi sora le mode, li sollazi et li zioghi<\/em>&#8220;. Passava gran parte del giorno per le chiese e le sagrestie quasi sempre seguito dalla moglie <strong>Caterina&nbsp; Civran<\/strong> di San Benetto, vestita poveramente &#8220;<em>di tela scura per far penitencia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal loro matrimonio erano nati due figli: <strong>Laura<\/strong> appena ventenne presa da mania religiosa volle rinchiudersi nel convento del Santo Sepolcro sulla <em>Riva degli Schiavoni<\/em>, mentre sier <strong>Carlo<\/strong>, il figlio maggiore, aveva studiato legge &#8220;<em>et era un homo avochato de li prisonieri<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 luglio 1517 all&#8217;uscita dei patrizi dal Maggior Consiglio, il matto <strong>Contarini<\/strong> che cos\u00ec era gi\u00e0 stato battezzato da molti, si trovava presso la chiesa di San Marco, quando gli venne una delle sue solite idee stravaganti e montato sulla pietra del bando cominci\u00f2 ad arringare la folla, &#8220;<em>Patrici, patrici fermeve: ozi ho facto uno sogno et era uno zigante grandissimo con una bissa atorno qual voleva mazarlo et lo zigante era questa Serenissima et la bissa el malo costume, li vostri misfati, la poca justitia et la gran superbia che havite. In questa terra sono usure, rapine, sodomie et sacrilegi et besogna mudar vezo, cavestri da forca, patrici insolenti lussuriosi, lenguassi, con poche lettere et mancho cervelo<\/em>&#8220;. Molti patrizi si erano fermati e ridevano, ma quando sier <strong>Contarini<\/strong> scendendo nel suo discorso ai particolari chiam\u00f2 per nome i patrizi, gridandone i difetti e le colpe, allora fu un grande tafferuglio e corsero sassi e si levarono bastoni contro il predicatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla Porta della Carta uscirono alcuni fanti e sier <strong>Panfilo<\/strong> fu fatto smontare dalla colonna del bando e condotto in Palazzo Ducale dinanzi all&#8217;<em>avogador di comun<\/em>, sier <strong>Luca Dandolo<\/strong>, ma prima che questi parlasse il povero matto gli disse: &#8220;<em>E&#8217; inutile dir, non \u00e8 justitia et non voio pi\u00f9 viver qua fuora, doman me fasso frate<\/em>&#8220;. Venne consegnato al figlio <strong>Carlo<\/strong> occorso, il quale con molta pazienza lo persuase a rientrare in casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due giorni dopo sier <strong>Contarini<\/strong>, ostinato nel suo pensiero, &#8220;<em>si vestite frate nel convemto a santa Maria di Grazia in la isola di Grazia, e l\u00ec fo posto nome Paulo<\/em>&#8221; e la moglie <strong>Catterina Civran<\/strong> si chiuse nel convento del Sepolcro &#8220;<em>dove era monaca soa fiola Laura<\/em>&#8220;. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 6 luglio 1927.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Contarini a San Polo, nel Sestiere di San Polo I Contarini di San Polo non erano ricchi come i loro parenti detti \"de li Scrigni\", n\u00e8 come l'altro ramo detto \"de Corf\u00f9\". 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