{"id":122432,"date":"2025-06-13T05:38:08","date_gmt":"2025-06-13T05:38:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122432"},"modified":"2025-06-13T05:38:10","modified_gmt":"2025-06-13T05:38:10","slug":"la-famiglia-e-il-palazzo-contarini-dal-zaffo-alla-madonna-dellorto-nel-sestiere-di-cannaregio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=122432","title":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Contarini dal Zaffo alla Madonna dell&#8217;Orto, nel Sestiere di Cannaregio"},"content":{"rendered":"\n<h3>La famiglia e il palazzo Contarini dal Zaffo alla Madonna dell&#8217;Orto, nel Sestiere di Cannaregio<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una della grandi innovazioni che la legislazione veneta aveva recato nella famiglia era stata l&#8217;abolizione dell&#8217;odioso diritto di primogenitura: per la Serenissima tutti i figli legittimi di un padre avevano gli stessi diritti. E il fatto fu utile, osserva il <strong>Molmenti<\/strong>, anche per la civile comunanza, non turbata n\u00e8 dalla maggiore ricchezza di chi in casa ricca nasceva primo, n\u00e8 dalla conseguente inferiorit\u00e0 dei fratelli minori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 a tale principio legislativo, di cui Venezia fu la prima interprete fra tutte le nazioni d&#8217;Europa, faceva eccezione qualche famiglia, come i <strong>Contarini<\/strong> della Madonna dell&#8217;Orto e i <strong>Querini<\/strong> di Santa Maria Formosa, i quali, fino dall&#8217;epoca della quarta crociata, avevano ricevuto in feudo alcune terre: i primi<em> Jaffa<\/em> o <em>Giaffa<\/em>, comunemente chiamata Zaffo, citt\u00e0 della Palestina, i secondi l&#8217;isola di <em>Stampalia<\/em> nell&#8217;Arcipelago greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa famiglie il titolo feudale con il cavalierato ereditario apparteneva solo al primogenito, il quale, all&#8217;atto della investitura da parte del doge, aggiungeva al casato la qualifica &#8220;<em>del Zaffo<\/em>&#8221; o di &#8220;<em>Stampalia<\/em>&#8221; e diveniva padrone delle rendite annesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1473 <strong>Giorgio Contarini<\/strong>, cugino e consigliere di <strong>Caterina Cornaro<\/strong> regina di Cipro, veniva da lei stessa investito del feudo di Giaffa senza alcuna protesta del governo di San Marco che per le sue mire politiche non voleva scontentare la regina. Cos\u00ec continuarono le cose per alcuni anni quando nel 1526 sorse questione tra i fratelli <strong>Contarini<\/strong>, nipoti di sier <strong>Giorgio<\/strong>, per il diritto del feudo e fu questione grossa, portata dinanzi al doge <strong>Andrea Gritti<\/strong> e ai suoi Consiglieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconta il <strong>Sanudo<\/strong>: &#8220;<em>Giustinian Contarini vol lui il cont\u00e0 <\/em>(la contea)<em> del Zaffo, perch\u00e8 fo investito in Cipro et ha scosso sempre le intrade, et sier Tomaso suo fradelo mazor, qual&#8217;\u00e8 maridato con la fiola di sier Polo Malipiero, vol ditto cont\u00e0 esser investito lui, et ha gran razon<\/em>&#8220;. E difatti come a primogenito il feudo spettava a sier <strong>Tomaso<\/strong> con la relativa rendita annuale di duemilacinquecento ducati, ma sier <strong>Giustiniano<\/strong> impugnava il diritto acquisito con l&#8217;investitura della regina di Cipro che aveva anche sulla Palestina alcuni privilegi di giurisdizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davanti alla signoria si discusse a lungo e vivacemente: &#8220;<em>perl\u00f2 prima per sier Giustinian domino Alvise da Noal doctor avocato, li rispose domino Francesco Fileto doctor<\/em>&#8221; e si concluse dalla Signoria a maggioranza di voti a favore di sier <strong>Tomaso<\/strong> &#8220;<em>mazor genito et domatina si fazi cavalier et se li dagi la investitura per il Serenissimo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo nella sala del Collegio in Palazzo Ducale avvenne la cerimonia: &#8220;<em>sier Tomaso era vestito di damaschin cremesin et per il Serenissimo fo fato cavalier con tre bote de spada su la spala et sier Francesco Corner, procurator li mosse li speroni<\/em>&#8220;. Gli fu posta poi al collo una collana d&#8217;oro, dono della Signoria e simbolo dell&#8217;investitura, e il nuovo conte del Zaffo accompagnato dai procuratori sier <strong>Andrea Gussoni<\/strong>, <strong>Marco Molin<\/strong>, <strong>Marco Grimani<\/strong> e <strong>Francesco Corner<\/strong>, seguito da cavalieri, dottori e parenti &#8220;<em>vene zoso in corte dil Palazo con le trombe et pifari avantiet popolo grando<\/em>&#8220;. Il fratello <strong>Giustiniano<\/strong>, il giorno prima, appena saputa la decisione della Signoria era corso a casa mettendosi a letto e bestemmiando la sua mala fortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La solenna investitura del conte &#8220;<em>del Zaffo<\/em>&#8221; dur\u00f2 fino alla caduta della Repubblica e l&#8217;ultimo a riceverla, ormai soltanto tradizione senza rendita alcuna, dal doge <strong>Lodovico Manin<\/strong> fu un <strong>Alvise Contarini<\/strong>, cavalier e senatore. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 22 maggio 1929.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La famiglia e il palazzo Contarini dal Zaffo alla Madonna dell'Orto, nel Sestiere di Cannaregio Una della grandi innovazioni che la legislazione veneta aveva recato nella famiglia era stata l'abolizione dell'odioso diritto di primogenitura: per la Serenissima tutti i figli legittimi di un padre avevano gli stessi diritti. 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