{"id":120269,"date":"2025-02-28T06:48:04","date_gmt":"2025-02-28T06:48:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=120269"},"modified":"2025-02-28T06:48:06","modified_gmt":"2025-02-28T06:48:06","slug":"la-compagnia-dei-chiozoti-e-la-loro-mascherata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=120269","title":{"rendered":"La Compagnia dei Chiozoti e la loro Mascherata"},"content":{"rendered":"\n<h3>La Compagnia dei Chiozoti e la loro Mascherata<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1832 circa fino al 1880, visse la famosa <em>Compagnia dei Chiozoti<\/em>, la quale rinnovava ogni anno, durante il Carnevale, i suoi fasti, per le strade, nei caff\u00e8, nei palazzi aristocratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<span class=\"fontstyle0\"><em>Imperial Regia Gazzetta<\/em> dell&#8217;8 <\/span>Marzo 1832,&nbsp; con poche parole,&nbsp; annunciava cosi la prima comparsa dei <em>Chiozoti<\/em>: &#8220;<em>Le maschere, che in copia si grande allegrano il nostro Carnevale, si moltiplicarono quest&#8217;anno anche pi\u00f9; oltre l&#8217;antica Compagnia dei cosi detti Napoletani e quella nobile dei Turchi si ebbero gli Spagnuoli, i Marinai, i Chiozzotti, i Barcaiuoli ed altre diverse<\/em>&#8220;. \u00c8 questo il primo cenno stampato, che si trovi sulla <em>Mascherata dei Chioggiotti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra che questa <em>Mascherata<\/em> sia nata nel 1832 da un buontempone in un momento di baldoria carnevalesca, il quale vestito in costume da <em>Chiozzotto<\/em> si fece vedere vicino a San Felice a Cannaregio, vendendo la tradizionale <em>suca-baruca<\/em>, immortalata dal <strong>Goldoni<\/strong>, nelle sue geniali <em>Barufe Chiozote<\/em>. In quell&#8217;anno <strong>Davide Levi<\/strong> e <strong>Antonio Frucco<\/strong> ebbero la felice idea di raccogliere un cenacolo di amici, i quali, vestiti da pescatori chioggiotti, fecero la loro prima comparsa, sbarcando al <em>Ponte de la Paglia<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1832 e per parecchi anni successivi lo sbarco si effettu\u00f2 da una lancia pavesata detta <em>el batelo<\/em>, ornata a festoni e banderuole, poi sostituita da un vero bragozzo con reti alzate alle antenne, ed inargentate in modo da figurar l&#8217;umidore e la schiuma dell&#8217;acqua, aventi intricati nelle maglie pesci di specie diverse, fatti in cartone e simulanti una abbondante pesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il costume originale, che indossavano i mascherati, e che di poi sub\u00ec qualche lieve modificazione, era stato disegnato dal famoso figurista del Teatro la Fenice, <strong>De Antoni<\/strong>, e la classica fanfara che accompagnava la <em>Mascherata<\/em> venne composta dal maestro <strong>Buscovich<\/strong>. La Compagnia fu da prima diretta da due <em>Comandaori<\/em>, il <strong>Davide Levi<\/strong> e l&#8217;<strong>Antonio Frucco<\/strong> su ricordati, ai quali successe poi un solo <em>Comandaor<\/em>, il signor <strong>Giovanni Malanotti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era nella tradizione della <em>Mascherata<\/em>, e la causa prima forse della sua popolarit\u00e0, la ricchezza di confetture di ogni genere, che lanciavano al popolo e dal <em>batelo<\/em>, prima di scender alla riva, e nel tragitto dalla <em>Riva degli Schiavoni<\/em> alla Piazza San Marco. Per gli amici e conoscenti vi erano poi le confetture pi\u00f9 fine, imitanti <em>Orade<\/em>, <em>Scievoli<\/em> (cefali), <em>Bisati<\/em> (anguille); ed anche ostriche, di quelle vere e freschissime, venivano poi offerte a profusione nella gran festa da ballo, che la <em>Mascherata<\/em> dava ogni anno. Festa famosa per il buon gusto e per la ricchezza e per le gentili sorprese, che i buontemponi preparavano alle signore: magnifica quella di un ricchissimo <em>Zenda<\/em> che venne offerta, nella festa del 1877, alle belle dame intervenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il punto culminante della <em>&#8220;sortita<\/em>&#8221; (di quando cio\u00e8 facevano la loro prima comparsa nella Piazza) della festa tradizionale, era la classica&nbsp;<em> barufa<\/em> nella quale uno dei chioggiotti fingeva attaccar lite, per ragioni di pesca, di gelosia od altro con un compagno. S&#8217;interponevano allora gli amici, chi prendeva le parti di uno e chi dell&#8217;altro baruffante, e si tiravano, fuori i coltelli quelli che servivano per aprir le ostriche. Cosi la zuffa, giunta al punto culminante, minacciava di diventar cruenta, con gran spavento di chi ignorava la burletta; ma all&#8217;improvviso, tra le matte risate di tutti, venivano portate le venerabili bottiglie ed i canestri carchi d&#8217;ostriche, ritornava la pace fra i <em>Chiozoti<\/em> che, voltavano subito <em>el cortelo<\/em> contro il saporito mollusco, da offrirsi galantemente alle signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosi per anni ed anni si conserv\u00f2 la <em>Mascherata dei Chiozoti<\/em>, desiderata ed anche amata sia dalla piazza, che nei dorati saloni dell&#8217;aristocrazia; per cui non \u00e8 meraviglia se ebbe e poeti e musicisti che la celebravano.&nbsp;&nbsp;Ma le costumanze del buon tempo antico, le matte allegrie del Carnevale Veneziano tramontarono: tutto muore o si trasforma. Cosi morirono le mascherate allegre quando, mutato lo spirito dei tempi, i giovani nacquero vecchi, ed i vecchi, bamboleggiando, non lasciarono posto ai giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora nel 1880 la <em>Mascherata<\/em> fece una ricomparsa, ma ormai i Carnevali Veneziani per reggersi, avevano bisogno di esser condotti a mano dal Comitato delle feste, da inaugurazioni ufficiali, non era pi\u00f9 il tempo dell&#8217;originale povero pescatore:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>che la so vita se la passe i &#8216; maare<\/em> <br><em> i mezzo a sento sturzie e baticuori<\/em> <br><em> per davagnarse un puoco de&#8217; magnaare.<\/em> (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) David Levi Morenos. La Mascherata dei Chiozoti a Venezia in Natura e Arte Rassegna Quindicinale Illustrata. Anno VII. 1897\/1988<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Compagnia dei Chiozoti e la loro Mascherata Dal 1832 circa fino al 1880, visse la famosa Compagnia dei Chiozoti, la quale rinnovava ogni anno, durante il Carnevale, i suoi fasti, per le strade, nei caff\u00e8, nei palazzi aristocratici. 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