{"id":119187,"date":"2025-01-16T06:42:57","date_gmt":"2025-01-16T06:42:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=119187"},"modified":"2025-01-16T06:42:58","modified_gmt":"2025-01-16T06:42:58","slug":"laccademia-della-fama-o-dei-cento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=119187","title":{"rendered":"L&#8217;Accademia della Fama o dei Cento"},"content":{"rendered":"\n<h3>L&#8217;Accademia della Fama o dei Cento&nbsp;<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<em>Accademia della Fama <\/em>(a) fu fondata nel 1553 da <strong>Federico Badoer <\/strong>(b) e venne chiamata anche <em>Accademia dei Cento<\/em>, perch\u00e9 era una specie di Universit\u00e0 composta di cento maestri tra i pi\u00f9 distinti nelle Arti, nelle Scienze, nelle Industrie, ad ognuno dei quali era assegnata una cattedra di lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cancelliere dell&#8217;Accademia fu eletto <strong>Bernardo Tasso<\/strong>, padre di <strong>Torquato<\/strong>, che aveva lo stipendio annuo di ducati duecento di oro; e direttore della stamperia sociale era <strong>Paolo Manuzio<\/strong>, il terzo figliuolo di <strong>Aldo<\/strong> il vecchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno di questa grande Accademia, come disse un secolo pi\u00f9 tardi <strong>Apostolo Zeno<\/strong>, era tale che un gentiluomo privato, quale il <strong>Badoer<\/strong>, avrebbe dubitato di pienamente eseguirlo, ma se le spese erano grandi, erano pur grandi anche le rendite provenienti da terreni regalati, dalle tasse dei frequentatori alle letture, dalle vendite delle stampe e dai contributi cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Accademia per\u00f2, contro qualunque aspettativa, ebbe appena otto anni di vita, poich\u00e9 nel 1561 messer <strong>Federico<\/strong> dovette dichiarare il fallimento, non potendo pi\u00f9 far fronte ai numerosi creditori che da ogni parte davano l&#8217;assalto per essere pagati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine ingloriosa di tale Accademia, che per la sua grandiosit\u00e0 aveva colpito tutti gli eruditi d&#8217;Italia, non persuase molto gli storici e fu per molti e molti anni un succedersi di strane ipotesi sulla vera causa di quel disastro, qualcuno diceva che per le sue idee liberali era venuta in sospetto della santa Inquisizione; altri, per le sue troppo relazioni con l&#8217;estero, la volevano oggetto di gelosia da parte del governo; altri ancora che tutta la colpa era delle spese enormi per i grossi salari e per le stampe intraprese dal <strong>Manuzio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 a togliere qualunque dubbio un decreto del Senato Veneto in data 19 agosto 1561, scoperto nell&#8217;Ottocento, testimonia che l&#8217;unica colpa di quella catastrofe fu del <strong>Badoer<\/strong>&nbsp;e di una certa combriccola che si era messa d&#8217;attorno e che nel fallimento c&#8217;entrava la &#8220;<em>fraude<\/em>&#8220;. Difatti il decreto diceva: &#8220;<em>ser Ferigo Badoero, Alvise et Zuane sui nipoti et parimenti l&#8217;abate Marc-lupino siano doman da mattina ploclamati sopra le scale de Rialto a doversi presentar alle preggioni nostre in termine di giorni otto per fraude, et per li Avogadori nostri formar diligente processo con ogni prestezza ed con tortura se giudicheranno esser bisogno<\/em>&#8220;. Il processo fu fatto: a <strong>Badoer<\/strong> e nipoti furono sequestrati i beni che dall&#8217;Accademia erano passati nelle loro mani, ed il titolo di <em>Accademia della Fama<\/em> fu del &#8220;<em>tutto casso, talch\u00e8 sotto pena di bando perpetuo non possi pi\u00f9 esser usato da alcuno<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>Badoer<\/strong> dovettero non solo pagare i creditori, ma furono anche puniti con multa ed acquistarono fama di emeriti imbroglioni. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) L&#8217;Accademia era situata in principio presso l&#8217;abitazione della famiglia <strong>Badoer<\/strong> tra le parrocchie dei Santi Apostoli e di San Canciano nel Sestiere di Cannaregio e poi per concessione del Senato venne trasferita presso il vestibolo della <em>Biblioteca Marciana.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(b) <strong>Federigo Badoer<\/strong>, nato a Venezia nel 1518, sostenne, essendo ancor giovane, onorevoli uffic\u00ee pubblici. Avvogadore dapprima, fu poi mandato ambasciatore a <strong>Carlo V<\/strong> ed a <strong>Filippo II<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 15 maggio 1924.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L'Accademia della Fama o dei Cento&nbsp; L'Accademia della Fama (a) fu fondata nel 1553 da Federico Badoer (b) e venne chiamata anche Accademia dei Cento, perch\u00e9 era una specie di Universit\u00e0 composta di cento maestri tra i pi\u00f9 distinti nelle Arti, nelle Scienze, nelle Industrie, ad ognuno dei quali era assegnata una cattedra di lettura. 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