{"id":117259,"date":"2024-09-27T06:01:39","date_gmt":"2024-09-27T06:01:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=117259"},"modified":"2024-09-27T06:01:42","modified_gmt":"2024-09-27T06:01:42","slug":"i-tre-fratelli-memmo-da-san-marcuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=117259","title":{"rendered":"I tre fratelli Memmo da San Marcuola"},"content":{"rendered":"\n<h3>I tre fratelli Memmo da San Marcuola<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano tre fratelli nati tra il 1729 e il 1733, figli di <strong>Piero Memmo<\/strong> e di <strong>Lucia Pisani<\/strong>, del ramo dei <strong>Memmo<\/strong> della <em>contrada dei Santi Ermagora e Fortunato<\/em> il cui palazzo stava accanto al traghetto di San Marcuola, palazzo passato per eredit\u00e0 alla famiglia patrizia dei <strong>Martinengo<\/strong> &#8220;<em>dalle Palle<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 vecchio si chiamava <strong>Andrea<\/strong>, gli altri due per ordine di et\u00e0 <strong>Bernardo<\/strong> e <strong>Lorenzo<\/strong>, ma uniti tutti e tre in uno strano miscuglio di seriet\u00e0 e di leggerezza, di dignit\u00e0 e di dissolutezza, di prudenza e di avventaggine. Da giovani furono tra i primi della Massoneria e a quelli dell&#8217;amore i tre giovani patrizi furono iniziati da <strong>Giacomo Casanova<\/strong>. Anzi fu questa la prima ragione della disgrazia dell&#8217;avventuriere, poich\u00e9 accusato agli inquisitori dalla madre dei <strong>Memmo<\/strong>, come pervertitore dei figli, venne imprigionato nei <em>Piombi<\/em>.&nbsp;Ma la severit\u00e0 materna non valse a correggere la loro natura, giacch\u00e9 se abbandonarono le loggie massoniche, si dettero con pi\u00f9 lena agli amori, e in breve il nome dei <strong>Memmo<\/strong> di <em>San Marcuola<\/em> divenne quasi sinonimo di avventurosi don Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 la giovinezza dei <strong>Memmo<\/strong> non fu come quella dei molti loro eguali, vuota di ogni volere e di ogni opera, poich\u00e9 anche tra le consuetudini spensierate e gioconde, i tre patrizi trovarono il tempo di dedicarsi agli studi e di servire la patria in diversi uffici. Difatti nel 1785 <strong>Andrea<\/strong> veniva eletto in Maggior Consiglio <em>Procuratore di San Marco<\/em>, la pi\u00f9 alta dignit\u00e0 della Repubblica dopo quella del Doge, e nello stesso anno i fratelli <strong>Bernardo<\/strong> e <strong>Lorenzo<\/strong> erano nominati Senatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche tra le cariche eminenti non tralasciavano le avventure d&#8217;amore: <strong>Andrea<\/strong> fornicava con la bella <strong>Contarina Barbarigo Lippomano<\/strong>, celebre nei fasti della galanteria veneziana del Settecento; <strong>Bernardo<\/strong> con <strong>Teresa Zerbin<\/strong>, figlia di un capo operaio dell&#8217;arsenale, formosa e spledida bellezza; e <strong>Lorenzo<\/strong> &#8220;<em>con una sua bionda Cavaliera<\/em>&#8221; che pare fosse una <strong>Adriana Michiel<\/strong> maritata con il cavaliere <strong>Antonio Diedo<\/strong> della contrada di Santa Fosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il solo <strong>Andrea<\/strong> abitava il palazzo domenicale di <em>San Marcuola<\/em> cedutogli dai fratelli, mentre costoro stavano in Procuratia con le loro amanti la <strong>Teresa<\/strong> e la <strong>Adriana<\/strong>, quella sposata con un avvocato <strong>Zuane Ferro<\/strong> che accettava ben volentieri la protezione del <strong>Memmo<\/strong>, questa dividendo la sue grazie tra Santa Fosca e la Procuratia di San Marco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;impudenza gioconda della vita privata, tanto pi\u00f9 ricercata quanto pi\u00f9 avanzavano con l&#8217;et\u00e0, i tre fratelli facilmente si infiammavano per patrizie e ballerine &#8220;<em>vortici d&#8217;attrazione e cui nulla si pu\u00f2 negare<\/em>&#8221; e <strong>Andrea Memmo<\/strong> capo della famiglia, ad un amico che gli consigliava di prepararsi alla candidatura dogale, rispondeva: &#8220;<em>Come potete mai consigliarmi ad aspirare alla miserabile inetta vita d&#8217;un Doge veneziano. Per carit\u00e0 non mi togliete il piacer delle Donne, che anche a cent&#8217;anni allegerir\u00e0 il pesante spirito o moriente dalla vecchiessa, se non il mio corpo, sicuro che sedurr\u00f2 sempre in libert\u00e0 una o sei delle cento che mi converr\u00e0 tentare. I Dogi non possono godere di si divini trattenimenti<\/em>&#8220;.&nbsp;Questo era anche il credo su cui giuravano gli altri due fratelli che nella loro vita privata non si mostravano migliori del loro tempo; tempo di consuetudini licenziose e di facili dissolutezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andrea<\/strong> mor\u00ec di sessatatre anni, di cancrena, fu sepolto in <em>chiesa di Santa Maria dei Servi<\/em> e quando questa chiesa, nel 1813 venne demolita, le ossa del <strong>Memmo<\/strong> furono portate nella <em>chiesa di San Marcuola<\/em>. <strong>Bernardo<\/strong> e <strong>Lorenzo<\/strong> morirono dopo la caduta della Repubblica e con loro si estinse l&#8217;illustre ramo. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 14 febbraio 1930<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I tre fratelli Memmo da San Marcuola Erano tre fratelli nati tra il 1729 e il 1733, figli di Piero Memmo e di Lucia Pisani, del ramo dei Memmo della contrada dei Santi Ermagora e Fortunato il cui palazzo stava accanto al traghetto di San Marcuola, palazzo passato per eredit\u00e0 alla famiglia patrizia dei Martinengo [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":117262,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788],"tags":[4745,526,141],"class_list":["post-117259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p117259","tag-parrocchia-di-san-marcuola","tag-sestiere-di-cannaregio"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/DSC_0331.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/117259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=117259"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/117259\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126641,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/117259\/revisions\/126641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/117262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=117259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=117259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=117259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}