{"id":117205,"date":"2024-08-08T05:49:42","date_gmt":"2024-08-08T05:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=117205"},"modified":"2024-08-08T06:13:50","modified_gmt":"2024-08-08T06:13:50","slug":"tintoretto-la-pala-di-santantonio-abate-in-chiesa-di-san-trovaso-e-sier-antonio-milledonne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=117205","title":{"rendered":"Tintoretto, la Pala di Sant&#8217;Antonio Abate in Chiesa di San Trovaso e sier Antonio Milledonne"},"content":{"rendered":"\n<h3>Tintoretto, la Pala di Sant&#8217;Antonio Abate in Chiesa di San Trovaso e sier Antonio Milledonne<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Tintoretto<\/strong> fu quanti altri mai pittore bizzarro ed immaginoso. Ne fa fede una sua stupenda pittura, che \u00e8 nella <em>Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio<\/em> vulgo <em>San Trovaso<\/em>. Non dir\u00f2, che egli stesso ideasse il concetto, e ne risultasse l&#8217;enigma; oppure che glielo ordinasse <strong>Antonio Milledonne<\/strong>, il quale eresse l&#8217;altare, su cui sta il dipinto, nella cappella a destra dell&#8217;altare maggiore illuminata da troppo scarsa luce. Essa pala \u00e8 quadrilatera, e rappresenta le celebri tentazioni di Sant&#8217;Antonio Abate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tradizione che l&#8217;effigie del santo sia il ritratto del <strong>Milledonne<\/strong>. Il santo \u00e8 seminudo, attorniato da tre donne voluttuose, una delle quali \u00e8 quasi al suolo sdraiata. Narra l&#8217;antica leggenda, che apparivano al pio eremita, per tentarlo, i demoni sotto graziose forme muliebri. Difatti sono bellissime le movenze di queste donne seduttrici. Il santo rivolge la testa al cielo, e sembra chiedere soccorso al Redentore, che gli appare, lo incoraggia e conforta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonio Milledonne<\/strong> fu uomo distintissimo, di casa segretaresca veneziana. Figlio di <strong>Giovanni<\/strong> e di <strong>Oria <\/strong>di<strong> Jacopo Orio<\/strong> patrizio e senatore, nacque il 27 settembre 1522 in <em>contrada di San Trovaso<\/em>. Segretario di Pregadi nel 1551, fu a Roma con l&#8217;ambasciatore <strong>Nicol\u00f2 Da Ponte<\/strong>, e poi con <strong>Bernardo Navagero<\/strong>. Nel 1560 fu in Francia con gli stessi ambasciatori. Il Senato poi lo scelse ancora segretario del <strong>Da Ponte<\/strong> stesso e di <strong>Matteo Dandolo<\/strong> inviati al Concilio di Trento nel 1561. Scrisse la <em>Historia del Concilio<\/em>, che rimase inedita. <strong>Pietro Darduino<\/strong> stese la <em>Vita del Milledonne<\/em>, stampata nel secolo XVII. Di anni 66 mor\u00ec al 6 dicembre 1588, e fu sepolto nella cappella suddetta, con breve iscrizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pittura \u00e8 ricordata dal <strong>Ridolfi<\/strong>, dal <strong>Sansovino<\/strong>, dalle guide, e dal <strong>Cicogna<\/strong>, il quale parla dottamente a lungo del <strong>Milledonne<\/strong>, dei pregevoli suoi scritti e del suo senno politico. Narrano i cronisti, che essendo innanzi con gli anni, e perduta l&#8217;azione del braccio e della mano per scrivere, chiedesse al Senato di essere posto in riposo. Il Senato gli mand\u00f2 a dire, che non il fuo braccio e la destra infermi voleva, ma il configlio e la mente di lui; e che restasse al suo ufficio, segretario utile ed ammirato. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Francesco Scipione Fapanni. Bullettino di Arti, Industrie e Curiosit\u00e0 Veneziane. Venezia Tipografia Emiliana 1877<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tintoretto, la Pala di Sant'Antonio Abate in Chiesa di San Trovaso e sier Antonio Milledonne Il Tintoretto fu quanti altri mai pittore bizzarro ed immaginoso. Ne fa fede una sua stupenda pittura, che \u00e8 nella Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio vulgo San Trovaso. 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