{"id":104656,"date":"2024-01-01T07:18:07","date_gmt":"2024-01-01T07:18:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=104656"},"modified":"2024-01-01T07:18:10","modified_gmt":"2024-01-01T07:18:10","slug":"1-gennaio-1380-inizia-la-liberazione-di-chioggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=104656","title":{"rendered":"1 gennaio 1380, inizia la liberazione di Chioggia"},"content":{"rendered":"\n<h3>1 gennaio 1380, inizia la liberazione di Chioggia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa sette secoli e mezzo or sono Venezia era in un&#8217;aspra e terribile guerra contro Genova. La due grandi Repubbliche marittime volevano ciascuna il predominio del mare e, solita storia negli Stati Italiani, i fratelli conbattevano i fratelli. La lotta durava da quasi tre secoli con scambievole fortuna nei mari di Oriente, ma la rivalit\u00e0 nelle due Repubbliche non diminuiva, anzi sembrava crescere sempre pi\u00f9 con le alterne vicende di sconfitte e di vittorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Genova tormentata dalle intestine discordie, allarmata per la diminuizione dei suoi commerci, tent\u00f2 l&#8217;ultimo colpo in grande stile contro l&#8217;odiata rivale e fatta lega nel 1379 con i <strong>Carraresi<\/strong> di Padova, con l&#8217;Ungheria, padrona della Dalmazia, con il patriarca d&#8217;Aquilieia, signore del Friuli, e con <strong>Gherado di Camino<\/strong>, conte di Ceneda, incontr\u00f2 la flotta veneziana nelle acque di Pola e ne ottenne vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imbaldanziti e con nuovi rinforzi, i genovesi condotti da <strong>Pietro Doria<\/strong> si presentarono con le loro galere davanti Pellestrina, mentre gli alleati nella terraferma prendevano <em>Moranzano<\/em> sul Brenta, la <em>Torre delle Bebbe<\/em> e assediavano Bassano e Treviso. Intanto l&#8217;armata di San Giorgio s&#8217;impadroniva di <em>Brondolo<\/em>, assaltava <em>Chioggia piccola<\/em>, detta ora Sottomarina, distruggendola e il 16 agosto 1379, nonostante la valorosa difesa di <strong>Pietro Emo<\/strong>, occupavano <em>Chioggia maggiore<\/em>, la figlia prediletta della Serenissima. Per tutta la terra erano grida angosciose, bisognava morir combattendo non mai soggiogati e se la Repubblica Veneta era circondata da tutte le parti, San Marco l&#8217;avrebbe difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>cronaca Delfina<\/em> racconta: &#8220;<em>lo dose Andrea Contarini vuolse andar a l&#8217;armata e and\u00f2, e fu homo molto de valor, ma le cosse menavano a pezzi che ze bon el taser<\/em>&#8220;, fu liberato <strong>Vettor Pisani<\/strong>, imprigionato per la disfatta di Pola, e gli fu dato il comando delle galere del golfo, vennero chiamati i patrizi a raccolta che offrirono subito la loro persona e le proprie sostanze a favor della patria. Cos\u00ec passarono ben quattro mesi con freddo, neve e carestia, tra combattimenti, ansie, paure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma San Marco fece il miracolo; la mattina del primo gennaio 1380, mentre Venezia attendeva, come leone mortalmente ferito, la sua tragica fine, ecco nel lontano orizzonte, sotto un cielo splendido di sole, apparir delle vele. La notizia si sparse come un lampo per la citt\u00e0, il popolo accorse in folla sulla <em>Riva degli Schiavoni<\/em>, i patrizi salirono sui tetti dei loro palazzi, ma non si capiva ancora se fossero navi nostre e navi genovesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il guardiano della torre di San Marco tende lo sguardo: sono diciotto vele speigate di diciotto grandi galere pavesate a festa, suglu alberi sventolano i gonfaloni al sole e al sole sfolgora il Leone d&#8217;oro in campo rosso. San Marco! grida il guardiano e pazzo di gioia corre alle campane e ridendo suona a distesa. Nel gran silenzio tormetoso dell&#8217;attesa quel suono di festa si spande giulivo sulle lagune e una voce sola corre di bocca in bocca: &#8220;<em>Le galere di Carlo Zen! Le galere di Carlo Zen!<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era difatti l&#8217;armata dello <strong>Zen<\/strong> che ritornava dai mari di Beirut e di Romania trionfatrice di vari legni genovesi predati lungo la rotta. Verso Venezia veleggiava la salvezza; San Marco aveva fatto il miracolo!.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 24 giugno 1380, dopo combattimenti formidabili, Chioggia fu riconquistata: pi\u00f9 di tremila i nemici morti, prigionieri quattromilacentosettanta genovesi e trecento padovani, preda di guerra diciasette galere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la terribile guerra di Chioggia, Genova and\u00f2 rapidamente decadendo: ormai asservita alla Francia, le sue colonie si spogliavano di ogni carattere politico trasformandosi in aziende commerciali, mentre Venezia, sostenuta dal suo provvido governo, risorse potente dominatrice dei mari &#8220;et Signora del mare Adriatico per la sua giurisdizione marittima&#8221;. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 1 gennaio 1928<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 gennaio 1380, inizia la liberazione di Chioggia Circa sette secoli e mezzo or sono Venezia era in un&#8217;aspra e terribile guerra contro Genova. La due grandi Repubbliche marittime volevano ciascuna il predominio del mare e, solita storia negli Stati Italiani, i fratelli conbattevano i fratelli. 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