{"id":102556,"date":"2023-09-16T05:52:02","date_gmt":"2023-09-16T05:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=102556"},"modified":"2023-09-16T05:52:05","modified_gmt":"2023-09-16T05:52:05","slug":"i-mercati-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=102556","title":{"rendered":"I mercati di Venezia"},"content":{"rendered":"\n<h3>I mercati di Venezia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venezia, come tutte le citt\u00e0 del Veneto, aveva i suoi mercati settimanali e fra questi, quello che dur\u00f2 pi\u00f9 tempo ed ebbe sede invidiabile, fu il mercato che si teneva ogni sabato in <em>Piazza San Marco<\/em>. E di tale mercato se ne vedovo ancora le vestigia, poich\u00e8 a circa un centinaio di metri dalla porta maggiore della Chiesa, dalla parte delle <em>Procuratie Nuove<\/em> si scorge tuttora una striscia di pietra bianca con l&#8217;iscrizione per &#8220;<em>l&#8217;arte dei Zavatteri 1625<\/em>&#8221; indicante il posto assegnato ai ciabattini per l&#8217;esposizione della loro mercanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <em>Piazzetta dei Leoni<\/em> c&#8217;era il mercato degli erbaggi e la Piazzetta allora si chiamava <em>delle Erbe<\/em>, come quella famosa di Verona, e soltanto nel 1722 cambi\u00f2 il suo nome in quello dei Leoni, per i due leoni di marmo rosso scolpiti da <strong>Giovanni Bonazza,<\/strong> dietro commissione del Doge <strong>Alvise Mocenigo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il mercato pi\u00f9 antico che la storia veneziana ricordi e il famoso mercato di Castello, che si teneva sul <em>piazzale della Chiesa di San Pietro<\/em> il sabato di ogni settimana fino dal 1250, e che era immune per concessione ducale, da ogni balzello, ed era tale, per magnificenza di prodotti, da poter gareggiare con quelli di Pavia e di Campalto, annoverati allora fra i principali mercati d&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni mercoled\u00ec invece c&#8217;era mercato a San Polo, ma questo era dapprima un mercato speciale riservato alle stoffe, ai panni, alle drapperie, e la cronaca dell&#8217;<strong>Agostini<\/strong>, a proposito di tale mercato, racconta un aneddoto curioso, che mise a rumore tutta la contrada e dovette intervenire la giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era venuto a Venezia, nel 1450 un francescano discepolo di <em>San Bernardino<\/em>, chiamato frate <strong>Santo<\/strong> il quale con la sua eloquenza attirava alle prediche grandissimo numero di ascoltatori. Un mercoled\u00ec si pose a bandire la parola di Dio proprio in <em>Campo San Polo<\/em>, e scagliandosi contro le mondane vanit\u00e0 e contro il lusso delle donne, fece accendere dai ragazzi un gran fuoco, e prese dai banchi del mercato quante pi\u00f9 stoffe poteva, cominci\u00f2 a bruciarne quante pi\u00f9 pot\u00e8: <em>franze, fresse, zendadi e drapi<\/em>. Il tafferuglio fu grande ma dur\u00e0 poco, poich\u00e9 frate <strong>Santo<\/strong> dovete battere a gran furia il tacco, seguito dalle urla dei mercanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mercato di San Polo, caduta la Repubblica, si tenne il sabato, e la mercanzia era distesa su delle stuoie di canne ma era ormai divenuta una fiera fredda di roba vecchia, e le <em>stiore de San Polo<\/em> passarono in proverbio, per indicare roba usata, logora e frusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mercato settimanale di San Marco cess\u00f2 verso la met\u00e0 del 1700, ma molto prima cessava il mercato delle <em>Erbe<\/em> della Piazzetta, che per\u00f2 ne conserv\u00f2 il nome, come si \u00e8 detto, fino al 1722. Questo fu assorbito dall&#8217;<em>Erbaria<\/em> di Rialto; mentre il mercato di San Marco pass\u00f2 per qualche tempo in <em>Campo San Stefano<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1700 era tradizione la passeggiata, ai primi albori, in <em>Erbaria<\/em> a Rialto,dei patrizi reduci dai casini di gioco, dai balli, e dal Ridotto. Si andava per bere il caff\u00e8 da paron <strong>Marco<\/strong>, caffettiere all&#8217;i<em>nsegna del Gobbo<\/em>, sotto i portici di San Giacometto, e qualche volta ci and\u00f2 amche <strong>Goldoni<\/strong>, in bautta, alla ricercadi qualche soggetto da mettere in luce nelle sue commedie immortali. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 4 settembre 1923<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I mercati di Venezia Venezia, come tutte le citt\u00e0 del Veneto, aveva i suoi mercati settimanali e fra questi, quello che dur\u00f2 pi\u00f9 tempo ed ebbe sede invidiabile, fu il mercato che si teneva ogni sabato in Piazza San Marco. 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