Scuola dei calegheri (calzolai) sotto l’invocazione di Sant’Aniano

0
1654
Scuola dei Calegheri - San Polo

Scuola dei calegheri (calzolai) sotto l’invocazione di Sant’Aniano. Scuola secolarizzata

Questa scuola di mestiere riuniva i fabbricanti e i riparatori di scarpe e stivali, di ciabatte e zoccoli. Aveva un altare nella chiesa di San Tomà e una sede propria in Campo San Tomà di fronte alla chiesa medesima. I calegheri erano suddivisi in cinque ”Colonnelli”: i cocholarri (zoccoli), patinari (pattini o suole di legno), calegheri (calzari, scarpe e stivali nuovi), zavatteri o ciabbattini di arte vecchia (che riparavano le calzature usate), solarii (tagliatori di suola che vendevano al pubblico). Nel 1773 quest’arte contava 1172 addetti così suddivisi: 181 garzoni, 653 lavoranti e 338 capimastri, suddivisi in 340 botteghe, 22 posti chiusi e 165 inviamenti. Nell’anno 1604 viene concordato con il parroco di San Tomà che, nel giorno di Sant’Aniano, venga celebrata una messa in terzo sull’altare in chiesa, e altre “messe piccole” in chiesa e nela scuola “alli nostri altari“. Al momento della soppressione napoleonica nella scuola si trovavano dodici quadri “di niun pregio e in cattivo stato“. (1)

Storia della scuola

Dalle inscrizioni, tuttora esistenti sul prospetto, si ricava che venne comperata dall’arte nel 1446, e nel 1580 restaurata. Il bassorilievo poi sulla porta, che raffigura Sant’Aniano guarito da San Marco, data dal 1479. Entro la porta, a sinistra, vi era, come nota il Cicogna nei suoi manoscritti, un ritratto del doge Lorenzo Priuli col ricordo che egli nel 22 settembre 1557 strinse la mano del gastaldo, e lo baciò, ringraziando lui ed i confratelli per il regalo fatto alla dogaressa nella circostanza della di lei incoronazione. La scuola dei Calzolai ora è fatta deposito di mobili. (2)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012). Ed altre fonti

(2) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

Print Friendly, PDF & Email

FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.