Case del Comune di Venezia, area ex SAFFA nel Sestiere di Cannaregio

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Case del Comune di Venezia, area ex SAFFA a Cannaregio (Arch. Vittorio Gregotti)

Case del Comune di Venezia, area ex SAFFA nel Sestiere di Cannaregio

Nella vasta area alle spalle della Fondamenta San Giobbe, già occupata dalla fabbrica SAFFA, vennero costruiti in due fasi tra il 1981/1985 e il 1998/2001, a cura del Comune di Venezia e su progetto dell’architetto Vittorio Gregotti, circa 200 appartamenti.

All’inizio del ‘900, la fabbrica di fiammiferi della ditta Baschiera, che già occupava quest’area, venne trasformata in società con il nome di SAFFA, Società Anonima Fabbriche Fiammiferi ed Affini. Il vecchio stabilimento fu completamento trasformato e ampliato. La vasta area venne per la maggior parte occupata da un grosso edificio, in cui avvenivano le varie fasi della lavorazione, e da edifici minori adibiti a depositi e magazzini. L’attività di questo stabilimento cessò negli anni ’50, quando la fabbrica si trasferì a Marghera.

TOPONOMASTICA:

Le nuove strade che si vennero a formare in seguito alla nuova urbanizzazione furono chiamate: Calle de la Stala, Calle del Muschier, Campo Saffa, Corte e Calle del Camin, Corte del Bagolaro, Calle de le Altane, Calle del Solfarin. /p>

Calle del Muschier. I Muschieri prendevano il loro nome dal Moschus moschiferus, un piccolo cervo che viveva solitario nelle parti elevate del Tibet e nella Cina, e che si cibava di foglie d’alberi e di piante di muschio, e dal quale si ricavava un profumo intenso. Uno dei meriti di questi artigiani fu la diluizione dell’essenza dei profumi in acquavite, prima di questa invenzione le persone si profumavano solo con gli unguenti. I Muschieri da polvere di Cipro erano i fabbricanti e venditori di ciprie, ai Muschieri appartenevano anche i fabbricanti e venditori di guanti, tutti erano uniti alla Scuola dei Marzeri che aveva la sua sede a San Giuliano, in Corte Ancilotto, e un altare di devozione nella Chiesa di San Zulian sotto l’invocazione della Madonna Assunta.

Corte e Calle del Camin. Nelle sue vicinanze si può ancora vedere un arco e una ciminiera (camin) della vecchia fabbrica Saffa.

Calle de le Altane. Le altane sono le terrazze pensili poste sopra i tetti delle case dalle quali si può prendere il fresco o godere del panorama. Presenti numerose anche in questi nuovi edifici.

Calle del Solfarin. Zolfanello, fiammifero di legno impregnato di zolfo per dare facile presa alla fiamma provocata dall’accensione della capocchia.

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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