Case dello IACP in Sacca San Girolamo (detta Baia del Re), nel Sestiere di Cannaregio

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Case IACP in Sacca San Girolamo, a Cannaregio

Case dello IACP in Sacca San Girolamo (detta Baia del Re), nel Sestiere di Cannaregio

Nell’area delimitata a nord e ad ovest dalla Laguna, e a sud dalla Chiesa e dall’Ospizio delle Penitenti, chiamata Sacca San Girolamo, vennero costruiti dall’Istituto Fascista Autonomo Case Popolari a partire dal 1929, su progetto dell’ingegnere Paolo Bertanza, sette edifici per complessivi 224 appartamenti.

La Sacca di San Girolamo, realizzata all’inizio del ’900 con l’imbonimento di una zona barenosa al margine settentrionale del sestiere di Cannaregio, chiamata anche Baia del Re, venne utilizzata per costruirvi uno dei più grandi complessi di edilizia popolare sorti a Venezia. La sacca venne soprannominata Baia del Re per il freddo che vi faceva, esposta e aperta a nord sulla laguna, paragonabile per quei tempi, al freddo che incontrò il generale Umberto Nobile nella Baia del Re delle Isole Svalbard (1928), campo base per la sua spedizione al Polo Nord.

TOPONOMASTICA:

Le nuove strade che si vennero a formare in seguito alla nuova urbanizzazione furono chiamate: Ramo 1° e 2° Sacca, Campiello de la Sacca, Calle 1° e 2° Case Nove, Corte de le Case Nove, Campiello Case Nove, Corte Luigi Luzzati e Calle del Cantier.

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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