Rio de la Fava, tra i Sestieri di San Marco e Castello

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Rio de la Fava dal Ponte di Sant'Antonio - San Marco/Castello

Rio de la Fava, tra i Sestieri di San Marco e Castello

Numerosi pregevoli edifici prospettano sul Rio de la Fava, a cominciare da quello lombardesco in cui nacque nel 1849 Riccardo Selvatico, poeta e uomo politico, e dalla coeva Ca’ Gussoni, poi Algarotti, anch’essa progettata dai Lombardo. Poco distante un edificio archiacuto, che conserva ancora in facciata una quadrifora gotica, appartenne ai Corner e dal primo Ottocento ai Reali, noti in quel secolo per le numerose cererie di loro proprietà. Il rio prende il nome dalla chiesa di Santa Maria della Consolazione, volgarmente detta della Fava forse per la vicinanza di una bottega che vendeva dolci detti fave dei morti. L’imponente mole della quattrocentesca Ca’ Giustinian (poi Ca’ Faccanon), visibile sullo sfondo, fu per decenni la sede centrale del quotidiano ‘Il Gazzettino’, trasferita nei primi anni Ottanta a Mestre. (1)

Viene attraversato dai seguenti ponti:

Sulle sue rive si affacciano:

  • Calle Giazzo
  • Calle del Spezier
  • Calle al Ponte Sant’Antonio
  • Campo de la Fava
  • Riva Tonda
  • Calle del Calice
  • Calle del Galiazzo
  • Calle de l’Aquila Nera
  • Corte Zocchi
  • Calle de la Bissa
  • Calle de l’Orso

(1) https://github.com/mitchellwills/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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