Scuola Grande della Passione

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Scuola Grande della Passione - San Polo

Scuola Grande della Passione. Scuola secolarizzata

Nell’anno 1572 la scuola acquistò dalla scuola Grande della Misericordia, quella che era stata ai Frari, la sede della scuola di Santa Maria dei Mercanti e San Francesco, rimasta libera dopo l’unione di questa antica scuola con quella di San Cristoforo dei Mercanti alla Madonna dell’Orto. Nell’anno 1579 la scuola si assume il carico delle spese per il canto del Passio, ai Frari, la domenica delle Palme e il Venerdì Santo, sotto la direzione del maestro di cappella dei Frari. Nel corso dell’anno 1706 il Consiglio dei Dieci pone sotto la sua tutela la scuola che si dovrà considerare “ad instar” delle scuola Grandi. (1)

Storia della scuola

Se ne scorge tuttora lo stabile in quel lato del Campo che guarda occidente. Serviva dapprima alle riduzioni della Confraternita dei Mercanti, ma nel 1572 fu comperata da quella della Passione, che antecedentemente stanziava a San Giuliano. Ebbe a soffrire un grave incendio il 24 gennaio 1587 e si rinnovò nel 1593, il qual fatto rammentavasi da un’epigrafe esterna, già sottoposta a pregevole bassorilievo col Redentore portante la Croce. Aveva belle pitture di Palma il Giovane, e dello Scaligero, nonché un bell’altare, costrutto nel 1002, con un angelo per parte, opera di Giulio Dal Moro. Chiusa nel 1810, si ridusse ad uso privato, ed il suo altare si trasferì nel 1834 in un’oratorio alla Mira. (2)

Visita della scuola (1733)

Vi sono diversi quadri moderni nella prima stanza, e la tavola dell’altare è di mano del Palma. Nella stanza di sopra il soffitto è pure del Palma. Sopra il banco la Passione di Cristo è di Antonio Zecchini, e al dirimpetto Cristo mostrato al popolo, di Bartolommeo Scaligero. (3)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012).

(2) GIUSEPPE TASSINI. Edifici di Venezia. Distrutti o vòlti ad uso diverso da quello a cui furono in origine destinati. (Reale Tipografia Giovanni Cecchini. Venezia 1885).

(3) ANTONIO MARIA ZANETTI. Descrizione di tutte le pubbliche pitture della città di Venezia ossia Rinnovazione delle Ricche Miniere di Marco Boschini (Pietro Bassaglia al segno di Salamandra – Venezia 1733)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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